Ameglia
Golfo dei Poeti ed Entroterra spezzina
Il territorio del comune di Ameglia fa parte del bacino idrografico del fiume Magra, dalle rive del quale, si estende fino alle alture del Monte Caprione. Situato in Lunigiana e quasi al confine con la Toscana, dista 17 chilometri dalla Spezia, 8 chilometri da Sarzana e 15 chilometri da Carrara. Il comune è compreso, assieme ad altri diciassette comuni dello Spezzino, nel Parco naturale regionale di Montemarcello-Magra.
Il territorio comunale comprende le frazioni di Ameglia, Bocca di Magra, Cafaggio, Fiumaretta e Montemarcello.
Importante centro strategico del potere vescovile di Luni, il borgo ortogonale di Montemarcello fu citato per la prima volta nel 1286, Mons Marcelli, in un documento del vescovo di Luni, Enrico, dove viene decisa l'edificazione di opere da difesa lungo il promontorio. Nel 1327 il Signore di Lucca Castruccio Castracani, possessore dal 1320 del feudo amegliese, istituisce la locale podesteria di Ameglia aggregando il borgo di Montemarcello nella provincia di Luni; un documento attesta nel 1328 la presenza di uomini di Montemarcello al primo parlamento svoltosi all'aperto presso il paese di Zanego.
Nel 1485, divenuto oramai possedimento feudale della Repubblica di Genova e con la costruzione della locale chiesa, il paese cominciò ad espandersi e ad assumere l'odierna struttura di borgo fortificato da mura, quest'ultime concesse direttamente dal senato genovese. Nel 1487 subì per le forti rivalità tra Genova e Firenze l'assedio di quest'ultima che incendiò e devastò il borgo.
Nel 1817 una violenta alluvione causerà lo straripamento del fiume Magra che decimerà un buon numero di abitanti, aggravato, tra l'altro, dai sempre più frequenti fenomeni di siccità che porteranno alla compromissione dei raccolti nella piana.
Numerose vittime e ingenti danni causerà inoltre il bombardamento aereo nel 1944 durante la seconda guerra mondiale.
Fu un'importante possedimento dei vescovi di Luni la cui costruzione del castello di Ameglia e dell'attigua torre è risalente al 1174 quando gli abitanti di Pietracoperta trovarono qui rifugio a seguito della distruzione del loro paese ad opera della Repubblica di Genova per contrastare il forte dominio dei Malaspina.
Nei secoli successivi divenne sede dei vescovi e conti di Luni finché nel XIII secolo subì la prima occupazione dei Sarzanesi e quindi di Genova. Nel 1371 fu possedimento del Signore di Lucca Castruccio Castracani e in seguito dei Visconti che, a metà del XV secolo, cedettero il castello al Banco di San Giorgio della Repubblica di Genova. La torre è a pianta circolare, mentre l'intera struttura è a forma rettangolare protetto da una cortina muraria trapezoidale. L'edificio è stato sede del palazzo comunale fino al 31 marzo del 2008.
La parrocchiale, intitolata ai Santi Vincenzo e Anastasio fu riedificata nel 1932 sulle fondamenta di una preesistente pieve più antica del XV secolo. La chiesa è ubicata nel centro storico amegliese.
Del XVIII secolo.
Nella frazione di Bocca di Magra.
Sito nella frazione di Bocca di Magra, fu fondato nel 1176 dal vescovo Pipino ed è oggi sede del Centro Lunigianese di Studi Danteschi.
Nella frazione di Fiumaretta.
Edificata tra il I e il IV secolo a.C. presso Bocca di Magra. I ritrovamenti archeologici dell'antica villa di epoca romana sono custoditi presso il Museo civico archeologico Ubaldo Formentini della Spezia.
Nella frazione di Cafaggio.
Raggiungibile dalla frazione di Montemarcello la sua spiaggia è una delle più belle d'Italia, è la più estesa tra le tante insenature costiere. Oltre ad un percorso boschivo l'insenatura di Punta Corvo è raggiungibile attraverso l'ausilio di un servizio imbarcazioni ogni trenta minuti rispettivamente dalle frazioni costiere di Fiumaretta e Bocca di Magra.
Il borgo di Montemarcello conserva diversi elementi architettonici di pregio storico tra cui la porta d'ingresso al paese del XV secolo.
Edificata secondo alcune fonti nel 1474. La struttura fu ampliata tra il 1643 e il 1683 così come si presenta attualmente. All'interno è conservato un'ancóna marmorea del 1529 ritraente Gesù Cristo e i Santi Sebastiano e Rocco, opera attribuita allo scultore francese Domenico Gar, e un trittico in legno del XIV secolo raffigurante la Vergine del Rosario fra i Santi Pietro e Giovanni Battista attribuita a Pietro da Talata detto "maestro di Borsigliana".
Situato sulla vetta del Monte Murlo, a Montemarcello, permette di ammirare la caratteristica fauna e flora locale e, attraverso dei sentieri boschivi, scorgere viste panoramiche sulla valle del fiume Magra e sulle Alpi Apuane.
La stazione ferroviaria più vicina è Sarzana che la collega alla vicina La Spezia.
La più vicina uscita autostradale è Sarzana sulla A12 (E80) Genova - Livorno - Rosignano o Autostrada Azzurra.
La ATC assicura i collegamenti verso la provincia della Spezia.
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