Bogliasco
Golfo Paradiso
Negli anni ottanta del XX secolo la Soprintendenza Archeologica della Liguria avviò, in località Nasoni, uno scavo archeologico con il risultato del ritrovamento di pietre scheggiate-utensili risalenti al Paleolitico Medio ed altre riconducibili al Mesolitico.
Sempre nella stessa località, posta a circa 750 m s.l.m. sulle pendici del monte Cordona, furono trovati reperti databili all'epoca imperiale romana confermando l'ipotesi che già allora il percorso che dalla val Fontanabuona si dirigeva in riviera era utilizzato come località di transito dalle truppe romane.
Altra testimonianza dell'occupazione romana la si può trovare nel ponte romano che attraversa il torrente quasi alla sua foce. La costruzione attuale risale al XIII secolo e radicali interventi di ristrutturazione furono fatti nel XVII secolo.
Dopo la dominazione dei Bizantini dal 538, passò sotto il controllo dei Longobardi dal 641, occupazione condotta dal re longobardo Rotari e che sottomise quasi interamente il territorio ligure. A partire dal 733 i Franchi del celebre Carlo Magno occuperanno le terre dei Liguri per poi arrivare dopo l'anno 1000 alla costruzione del dominio genovese del quale il borgo di Bogliasco ne farà parte. Come altri comuni liguri fu fino al X secolo vittima di frequenti incursioni dei pirati barbareschi e di quelli Saraceni causando ad ogni attacco violenza, distruzione e saccheggio di importanti oggetti preziosi specie dalle locali chiese.
A partire dal XII secolo diverrà parte integrante della Repubblica di Genova che sottoporrà il borgo marinaro nella podesteria del Bisagno seguendone pertanto le sorti. Proprio a partire da questo periodo risalgono i primi documenti ufficiali, atti notarili per lo più, inerenti a vendite di terreni, case, mulini o sepolture. Al 1182 risale il primo documento che attesta la presenza della chiesa parrocchiale a Bogliasco dedicata poi alla Natività della Beata Vergine Maria.
Molti bogliaschini parteciparono alle guerre della repubblica genovese contro i suoi storici rivali. Nell'assedio della roccaforte di Ventimiglia del 21 maggio 1238 il borgo vi partecipò utilizzando proprie navi e un abitante di Bogliasco in servizio alla flotta genovese guidò un gruppo di soldati. Secondo il racconto storico egli corse con il vessillo genovese lungo le pendici del monte e giunto sulla cima collocò la bandiera di san Giorgio, simbolo della Repubblica.
Il 12 aprile 1274 un popolano di Bogliasco, chiamato Pietro, combatté contro Carlo I d'Angiò tiranno di Sicilia e nemico di Genova.
Nel 1432, nella guerra tra Genova e Venezia, un gruppo di galee veneziane arrivarono nel golfo ligure, dapprima raggiunsero e misero a ferro e fuoco le cittadine di Zoagli, Rapallo e Santa Margherita Ligure, poi giunsero a Bogliasco distruggendo case e alberi. La popolazione, in vista dell'imminente pericolo, si diresse immediatamente nel borgo di Sessarego, posto sulle alture ed all'epoca praticamente invisibile dal mare scongiurando la morte certa. Dal 1636 entrerà a far parte del neo capitaneato di Recco assieme ad altri borghi vicini.
La peste, giunta in Liguria nel 1656, causerà nel borgo numerose vittime tra la popolazione locale che saranno 139 nell'anno successivo (1657).
Nel 1797 con la nuova dominazione francese di Napoleone Bonaparte rientrerà dal 2 dicembre nel Dipartimento del Golfo del Tigullio, con capoluogo Rapallo, all'interno della Repubblica Ligure annessa al Primo Impero francese. Dal 28 aprile del 1798 con i nuovi ordinamenti francesi, Bogliasco diverrà capoluogo del IV Cantone della Giurisdizione della Frutta e dal 1803 centro principale del VI Cantone della Frutta nella Giurisdizione del Centro.
A seguito della caduta dell'imperatore Napoleone I il Congresso di Vienna del 1814 - 1815, invocato nel tentativo di ristabilire l'equilibro tra le nazioni dopo la dominazione napoleonica, deciderà la soppressione della repubblica democratica ligure e l'immediata annessione della Liguria nel Regno di Sardegna dal 1815. Bogliasco seguì quindi il destino degli altri comuni liguri e a partire dal 1861 diverrà parte integrante del neo costituito Regno d'Italia.
Del 1817.
Risalente al XII secolo, fu ricostruita interamente dal 1731 al 1737 da Antonio Maria Ricca.
Della frazione di Sessarego.
Nella frazione di San Bernardo.
Risalente al 1403.
Tra i luoghi più evocativi della costa di levante genovese, la scogliera di Pontetto si trova nel comune di Bogliasco al confine con il comune di Pieve Ligure. Durante la stagione estiva è meta di numerosi turisti e bagnanti. Per arrivarvi occorre arrivare alla stazione di Pontetto e, proprio in corrispondenza con il passaggio a livello, imboccare una caratteristica creuza ligure che scende verso mare.
Il borgo è servito dalla stazione ferroviaria di Bogliasco che lo collega alla vicina Genova.
L'uscita più comoda è quella di Genova Nervi sulla A12 (E80) Genova - Livorno - Rosignano o Autostrada Azzurra.
La AMT assicura i collegamenti metropolitani verso Genova.
La ATP assicura i collegamenti verso la provincia di Genova.
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