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Borgio Verezzi

Le magnifiche sale delle sue grotte rivaleggiano con il mare di un blu intenso e il verde dei suoi boschi.


Riviera delle Palme
© Foto di Alberto Montrucchio. Altre foto su Flickr.

Nel 181 a.C., nelle vicinanze del monte Grosso, l'esercito romano, comandato da Lucio Emilio Paolo, sconfisse in una sanguinosa battaglia le tribù locali.

Non fu facile per i Romani sconfiggere i Liguri, e questa sconfitta fu fondamentale per la sottomissione del territorio . Qui i Romani edificarono la stazione di Pollupice; nell'era cristiana una parte del territorio di Borgio rientrò nei possedimenti dell'Abbazia benedettina di San Pietro in Varatella.

Burgum Albinganeum (possesso del vescovo-conte di Albenga) e Veretium vennero uniti e diventarono località di confine tra due Marchesati (regioni definite da re Berengario II); passato poi sotto il dominio dei Marchesi Del Carretto (che, per un breve periodo, possedettero i due villaggi) si giunse all'anno 1713 quando la Repubblica di Genova prese possesso del Marchesato.

Il comune di Borgio Verezzi nacque ufficialmente nel 1933 dalla unione di due comuni precedenti Borgio (sul mare) e Verezzi (in collina a 250 m s.l.m). Borgio e Verezzi sono due abitati separati ancora oggi.

Attrazioni e Monumenti

Le Grotte di Borgio Verezzi

Le grotte furono scoperte nel 1933
Tuttavia la loro presenza era nota agli abitanti del luogo, così come alcuni strani fenomeni ad esse collegati.
Ad esempio le acque del Rio Battorezza sembravano essere inghiottite in diversi tratti del suo corso.
Oppure il lago, sul fondo della quasi mitica grotta cui si accede dal pavimento della chiesa di S. Pietro.
Infine il Roggetto: un torrentello che sgorga da una frattura, giusto ai piedi dell'abitato di Borgio.

Le acque immobili e trasparenti dei laghi costituiscono una delle maggiori attrattive del percorso turistico, che si snoda per circa 800 metri all'interno di grandi sale.
La presenza di svariati minerali, rendono le grotte di Borgio Verezzi come "le più colorate" d'Italia.

Da non dimenticare i reperti ossei trovati in diverse parti della cavità. Databili tra i 500.000 ed i 750.000 anni fa, comprendono resti di varietà ormai estinte di animali adatti a vivere in climi caldi (rinoceronte, elefante, tigre, coccodrillo, macaco, tartaruga...) e freddi (orso, mammut, cervo, stambecco, cavallo...).

Chiesa di San Pietro

Piazza di Verezzi

Chiesa di San Pietro

Venne edificata sui resti dell'antico castello del Burgum Albinganeum nel 1789, e i lavori finirono nel 1808. Qualche anno dopo (nel 1814) la chiesa venne visitata da Papa Pio VII durante il ritorno dalla prigionia francese. La chiesa presenta una singola navata, con sei cappelle laterali; la facciata è neoclassica, con il portone principale affiancato da quattro colonne corinzie.

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