27° Festival Musicale del Mediterraneo

   

Da luglio a settembre suggestivi Musei e Cortili di Palazzi storici ospitano il Festival Musicale del Mediterraneo.

Il festival, giunto alla 27esima edizione, si contraddistingue per le esclusive nazionali , per i programmi focalizzati su temi specifici, per le location prestigiose come i Musei di Castello D'Albertis e S. Agostino, i cortili dei palazzi storici di Via Garibaldi, Palazzo Ducale, il Porto Antico e le piazze e vie del centro storico, con dei concerti e vari eventi collaterali a carattere espositivo e workshop. L'Unesco da molti anni riconosce e patrocina l'evento per "l'importanza della valorizzazione dei linguaggi e la promozione delle culture dei popoli".

EurAfrica riapre un percorso che dopo la prima metà del '900, inizia a stabilirsi in Europa e nelle sue capitali, onda di ritorno del colonialismo francese e inglese. L'incontro tra cultura musicale africana ed europea è inizialmente arduo: in Africa la musica ha funzione prevalentemente socializzante, legata a riti quotidiani. In Occidente è l'arte per l'arte, diletto, estetica. Musica di tradizione orale incontra la musica scritta. Analogico e digitale. Musica acustica e percussiva in Africa. Musica elettrificata e prevalentemente melodica in Europa. La musica però non conosce confini : ecco allora nascere l'Afrobeat, la Palm Wine Music, il Juju, per poi arrivare al Râi, la musica degli algerini dissidenti nelle banlieu francesi. Parigi, Londra e Bruxelles diventano le capitali della musica euroafricana e artisti come Cheb Khaled, Manu Dibango,Salif Keita, Mory Kante diventano star internazionali miscelando tradizione con ritmi e suoni metropolitani, mettendo sul palco assieme musicisti europei e africani.La musica euroafricana prende sempre più forma evolvendosi in migliaia di progetti,nuovi stili e linguaggi che accomunano i popoli.

La 27° edizione aggiorna questo percorso, cerca di promuovere l'incontro tra le arti e tra le razze, tra il passato e il presente, con uno sguardo verso il futuro.