Italian Tales: pop art di pizza e pasta secondo Enrico Grasso

Palazzo Stella
   

Inaugura sabato 7 ottobre, alle ore 17, nelle suggestive sale di Palazzo Stella a Genova, la mostra personale Italian tales di Enrico Grasso a cura di Andrea Rossetti. La mostra, ospitata nella Satura Art Gallery, resterà aperta fino a sabato 21 ottobre.

Pizza e pasta, da intoccabili icone popolari ad oggetti di culto concettuale. Non è fantascienza, ma Enrico Grasso ad essersi spinto tanto oltre la Pop art dall'aver tramutato l'uso di quel linguaggio - in verità già di suo assai mentale e per niente frivolo - nel'esplicitazione radicale di un Made in Italy invidiato e celebrato da tutto il mondo. E quindi in una visione pittorico-concettuale fuori dai soliti schemi.

Aver lavorato per anni come grafico pubblicitario ha evidentemente lasciato in Grasso un imprinting specifico; un'inalienabile sensibilità di comunicazione senza cui non riuscirebbe oggi a subissare i nostri sensi con la sua fitta raffica d'input visivi/più-che-visivi, indispensabile collante tra il proprio credo pittorico ed una dimensione narrativo-introspettiva abile a scavare nel subconscio. Una dimensione al tempo stesso capace di processarsi seguendo i temi della partecipazione emotiva, portando l'artista romano a spalancare le porte su ambientazioni empatiche, costruite a tavolino, dove nulla risulta pittoricamente lasciato al caso ed anche l'esigenza di un tête à tête tutto al femminile assume valore pienamente universale (Parla di me. Coscienza - inconscio).

Sempre e comunque a Grasso servono pochi elementi, scelti scavando in un background iconico che è patrimonio universale. A condizione però che siano solo quelli giusti. Congruenti contro ogni ragionevole logica, come le parti diverse e complementari di un'unica Evolution, brillante esempio di un sincretismo scultura/pittura che, a sua volta, funziona da surreale ponte congiunturale tra differenti (distanti, ma parimenti distintive) mitologie: da una parte quella a stelle e strisce di Capitan America, dall'altra quella tricolore - se non particolarmente capitolina - degli obelischi e della michelangiolesca Creazione di Adamo. Et voilà, la globalizzazione è servita.

Orari: dal martedì al sabato, dalle 15 alle 19.