Storie di Strada, squarci di vite randagie

Giardini Luzzati
   

Si aprirà a Genova venerdì 29 settembre, alle 19, nell'Area archeologica dei Giardini Luzzati, la mostra dei dipinti di Stefania Gessi dal titolo Storie di Strada, squarci di vite randagie. Durante l'inaugurazione della mostra l'artista sarà a disposizione per condurre una visita guidata alle sue opere in esposizione, mentre il professor Ferdinando Bonora, storico ed esperto d’arte particolarmente attento all'archeologia e alla storia architettonica genovese e ligure, illustrerà le particolarità e l'interesse dell'area archeologica sede dell'iniziativa. La mostra resterà visitabile fino a sabato 14 ottobre.

Particolarmente affine allo spirito dell’associazione Giardini Luzzati attento ai temi sociali e all’indagine su persone e vite ai margini della normalità, Stefania Gessi è pittrice, grafica e designer; le sue opere pittoriche, che si ispirano alla grande tradizione figurativa dell'arte italiana, mettono in scena e riportano l’attenzione sui volti, e soprattutto sugli sguardi, di tanti personaggi: artisti di strada, bambini, stranieri, protagonisti di altre culture.

È il ritratto dello sguardo che interessa all'artista. Ecco che allora, puntando a un dialogo interattivo, l’artista lancia un gioco interattivo sulla pagina facebook dell'evento Storie di strada - Mostra di pittura, sulla cui bacheca gli utenti potranno postare e condividere le proprie foto (volto, closeup sul viso, sugli occhi). La foto che riceverà il numero più alto di like verrà ritratta dall’artista e consegnata al vincitore l'ultimo giorno della mostra, durante il finissage, programmato per le ore 16 di sabato 14 ottobre.

L'Area Archeologica dei Giardini è stata recuperata con lunghi lavori di scavo e riportata all’attenzione del pubblico soprattutto dall'associazione Giardini Luzzati, che ne ha promosso l'apertura in orari diurni e serali, spesso arricchita dalle visite guidate a cura dello stesso professor Bonora, o da mostre di arte contemporanea. Una piazza aperta a tutti nel cuore della città, frequentata sempre di più da famiglie, da bambini e da anziani che usufruiscono del suo spazio pubblico. Un ponte tra passato e contemporaneità disponibile alla fruizione di tutti, in uno spirito che sarebbe piaciuto a Emanuele Luzzati, l'amatissimo artista di cui ricorre quest’anno il decennale della morte, a cui la piazza, per iniziativa del Teatro della Tosse, è stata intitolata.