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Arenzano, Riviera ligure di Levante, Liguria
Arenzano

Secondo le fonti storiche il primo insediamento abitativo fu legato ad un primitivo stanziamento dell'Impero romano nei primi secoli dopo Cristo. Proprio l'antico toponimo del comune, Arentianis, risalirebbe ad una proprietà o possedimento della famiglia degli Arentii. Così come i centri e i borghi vicini seguì in epoca altomedievale e quindi nel medioevo le vicissitudini della vicina Genova.
Nel Medioevo subì le invasioni barbariche e nel X secolo fu occupato dai saraceni che ne fecero un fortificato presidio. Compreso nella Marca Obertenga, riprese vigore con la cacciata dei saraceni.
Documenti e riferimenti del XII secolo attestano le antiche e principali attività del borgo di Arenzano: la cantieristica e la vita marinara che portarono gli abitanti nelle colonie genovesi della Corsica, del mar Nero e del Levante.

Territorialmente rientrò ben presto nei possedimenti della Repubblica di Genova ed in particolare con la vicina Voltri alla quale Arenzano fu inglobata nella sua podesteria e nel successivo capitaneato. Sempre nel Medioevo riferimenti storici attestano la divisione del borgo, a seconda dei periodi, in due nuclei abitativi: Arenzano sottana e Arenzano soprana; quest'ultima potrebbe trattarsi dell'odierna frazione di Terralba, celebre per la notevole presenza di giacimenti di tufo.
Nel corso dei secoli, soprattutto nel XVII secolo, subì le incursioni dei pirati tanto da costringere la comunità locale a procedere ad una fortificazione del borgo. Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.
Lo stemma comunale di Arenzano è rappresentato con la raffigurazione nel centro di una palma e sullo sfondo il mare. I simboli sono sormontati da una croce rossa in campo d'argento richiamante il vessillo della Repubblica di Genova. Nel cartiglio sottostante lo stemma viene riportata la dicitura in lingua latina Hic manebimus optime (Qui staremo benissimo).

Santuario del Bambino Gesù di Praga. Fu eretto nel 1904, grazie alla devozione degli stessi abitanti nei confronti del Gesù Bambino di Praga che, secondo le fonti storiche locali, ebbe origine nel 1628 quando la principessa praghese Polissena Lobkowitz offrì ai Carmelitani Scalzi locali una statua in cera raffigurante il Bambino Gesù.

Arenzano presenta numerosi monumenti da visitare.

La chiesa parrocchiale dei Santi Nazario e Celso è un ricostruzione in stile barocco di un antico tempio religioso del XVIII secolo eretto da Antonio Maria Ricca a navata unica.

Santuario di Nostra Signora delle Olivete. Il tempio religioso è ubicato sulla collina detta Bicocca di Arenzano e, come si è potuto apprendere da antichi documenti, sembrerebbe che già nel 1607 vi fosse una piccola cappella dedicata alla Vergine Maria. All'interno del santuario mariano sono presenti numerosi ex-voto, donati dai credenti per grazia ricevuta.

Chiesa di San Bartolomeo. Sorge nella frazione di Terralba, zona considerata dagli storici come il primo insediamento abitato della città. All'interno di pregio è una pala d'altare datata al XVI secolo. Riedificata a partire dal dicembre 1960 il restauro della facciata è stato eseguito nel 1998.

Chiesa dei Santi Martino e Alessandro Sauli in località Pineta di Arenzano. Disegnata e progettata dall'architetto Luigi Caccia Dominioni, l'altare è stato consacrato nel 1969 dal cardinale Giuseppe Siri.

L'oratorio di Santa Chiara. Fu costruito nel corso del XV secolo, adiacente alla parrocchiale dei santi Nazario e Celso. Dell'impianto originario sono ancora oggi conservati gli arredi, usati nel rito della processione, e gruppi di statue e crocefissi in legno della omonima confraternita. L'altare maggiore è del 1582.

Villa Negrotto Cambiaso. L'edificio fu un'antica residenza nobiliare genovese, eretta nel corso del XVI secolo dal marchese Tobia Pallavicino nel centro della città. Rinnovata nel 1880 fu corredata da un modesto parco all'inglese, oggi aperto al pubblico, mentre la villa fu scelta come sede del municipio cittadino. Di pregio la serra in stile Liberty, in ferro e vetro, posta al centro del parco ad opera di Lamberto Cusani.

Villa Figoli, del XVIII secolo, è stata costruita in stile liberty dal conte Figoli nel 1874 è dal 1949 proprietà della provincia di Alessandria che ha convertito l'area in un centro di soggiorno marino. La villa è circondata da un parco-giardino all'italiana di circa 35 mila metri quadrati.

Villa Mina. Nei pressi della chiesa parrocchiale dei Santi Nazario e Celso.

Torre dei Saraceni. Eretta nel X secolo per l'avvistamento e difesa del litorale contro le incursioni piratesche.

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