• English
  • Français
  • Español
  • Deutsch
  • Nederlands
  • Norsk
  • Português
  • Svenska
  • 日本語
  • 中文
Brugnato, Riviera ligure di Levante, Liguria
Brugnato

Tra il VII e l'VIII secolo, in seguito alla conquista della Liguria da parte dei Longobardi, i monaci colombaniani di Bobbio, che seguivano la regola di San Colombano e proseguivano nella loro opera di evangelizzazione, eressero un monastero che nel tempo si ingrandì fino a divenire un centro nevralgico sia religioso che economico.

Essa dipendeva come altre in Liguria e nel nord Italia dalla potente Abbazia di San Colombano di Bobbio.

La crescente importanza della comunità di Brugnato fece entrare necessariamente in contrasto con i Vescovi di Luni. Tali contrasti cessarono definitivamente nel 1133, con la nomina del paese a sede vescovile ed il passaggio ai monaci benedettini.

L'accresciuta potenza causò contrasti anche con la famiglia Malaspina, che rivendicava diritti sul borgo e su molte terre circostanti. Nel XIV secolo, il vescovo venne cacciato dai ghibellini, rifugiandosi a Pontremoli e la reggenza del territorio passò prima sotto i Malaspina, poi sotto i Fregoso e infine, nel XVI secolo, alla Repubblica genovese. Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.

Cattedrale dei Santi Pietro, Lorenzo e Colombano, Sita nel centro storico la sua fondazione è risalente al XII secolo quando Brugnato fu eletta a sede suffraganea dell'arcidiocesi di Genova.

Il Santuario di Nostra Signora dell'Ulivo, Situato su un colle al di fuori del centro abitato la sua fondazione avvenne, come sostengono alcune fonti storiche, ad opera dei monaci dell'abbazia brugnatese. L'attuale struttura è risalente al XVIII secolo anche se l'edificio subì nei secoli precedenti diversi ampliamenti e rifacimenti. Al suo interno, ad unica navata, è presente un affresco raffigurante la Madonna col Bambino e i santi Pietro e Lorenzo e un dipinto della Vergine con in grembo il Bambino del pittore Vincenzo Comaschi di Lucca e datato al 1821. La festività della Madonna dell'Ulivo è celebrata dagli abitanti il Lunedì dell'Angelo.

Ex convento di San Francesco, Ora convento dei Padri Passionisti dal 1843. L'intero complesso, comprensivo del convento e della vicina chiesa di San Francesco, fu terminato nel 1635. All'interno della chiesa, ad unica navata e con cinque altari, sono custoditi dipinti e tele databili al XVII e XVIII secolo. L'edificio conventuale presenta un chiostro di forma quadrangolare, tre dormitori, un refettorio e una biblioteca.

L'oratorio di San Bernardo, dedicato originariamente a santa Maria Assunta, assunse l'attuale denominazione dalla compagnia dei Disciplinanti che, fondata nel 1518, cambiò l'attuale appellativo verso l'abate di Chiaravalle. Secondo le fonti storiche la nascita di tale oratorio fu voluta per ospitare i vari pellegrini, già ospitati nell'attiguo ospizio di Sant'Antonio.

Il Palazzo Vescovile, adiacente alla cattedrale dei Santi Pietro, Lorenzo e Colombano, fu l'antica dimora del vescovo della diocesi di Brugnato già dal 1133; la presenza di tale edificio, eretto sulle fondazioni della più antica abbazia di San Colombano, è testimoniata in documenti e registri vescovili databili tra il 1277 e il 1321. Nella sua storia la struttura fu più volte rimaneggiata da restauri e ampliamenti, il più cospicuo dei quali si svolse durante il vescovato di Giovanni Battista Paggi tra il 1655 e il 1663. Successive riparazioni, con innalzamento del soffitto e rifacimento completo delle coperture, furono eseguite nel XVIII secolo dal vescovo cardinal Benedetto Lomellini; le decorazioni interne del soffitto furono realizzate durante la reggenza di monsignor Gentile. Dal 1820, anno in cui la diocesi brugnatese viene unita alla diocesi di Luni-Sarzana, l'antico palazzo vescovile, proprio in quell'anno restaurato dal cardinale Giuseppe Spina, diventa dimora per breve visite e quindi abitato saltuariamente. Il palazzo ospita oggi il locale museo diocesano diviso nella sezione diocesana ed archeologica.

Il paese ospita il Museo Diocesano di Brugnato e il Museo Mineralogico "Ambrogio Del Caldo".

© 2002-2017 Visit Riviera   Powered by Tiziano Caviglia, Rhadamanth   Cookie policy