• English
  • Français
  • Español
  • Deutsch
  • Nederlands
  • Norsk
  • Português
  • Svenska
  • 日本語
  • 中文
Chiavari, Riviera ligure di Levante, Liguria
Chiavari

La città si affaccia sul mar Ligure della riviera di levante posizionandosi geograficamente al centro del Golfo del Tigullio. Dista 37 chilometri da Genova. Il nucleo urbano è situato alla destra del fiume Entella che qui sfocia al termine della piana alluvionale, dividendo ad est la città dall'attigua Lavagna. La città è inoltre attraversata dal torrente Rupinaro.

Viene solitamente definito "entroterra chiavarese" quella parte geografica retrostante la costa della cittadina ligure. Tale area è compresa tra la media e bassa val Fontanabuona, la valle Sturla e la val Graveglia e fu storicamente legata al Capitaneato di Chiavari, istituito nel XIII secolo dalla Repubblica di Genova nel levante ligure. Le valli, infatti, furono comprese nei territori geografici del capitaneato chiavarese fino al XVIII secolo e costituirono un'importante risorsa economica per Chiavari diventandone uno dei maggiori comuni del Tigullio dell'epoca.

L'area, partendo dalla parte meridionale della piana del torrente Entella e dirigendosi verso nord, presenta la tipica vegetazione e zone agricole della Liguria; quasi in rapida successione si presentano colture di tipo mediterraneo con piante e pratiche agrarie di tipo continentale-montano. Sono inoltre presenti vaste coltivazioni di ulivi, specie nella zona di Leivi, castagno e nocciolo e, addentrandosi nella valle fontanina, è ancora in uso l'allevamento del bestiame.

In città è presente una pista ciclabile lungo il torrente Entella di 8 km.

Nostra Signora dell'Orto, patrona della città e compatrona assieme a Nostra Signora di Montallegro di Rapallo della diocesi di Chiavari. La sua edificazione avvenne nel 1613 dopo l'apparizione mariana il 2 luglio del 1610 al concittadino Sebastiano Descalzo. La struttura è caratterizzata da un'imponente pronao in marmo del XX secolo.

Santuario della Madonna dell'Olivo, presso la località di Bacezza lungo la strada provinciale 1 Aurelia. La tradizione locale afferma che in quel luogo apparve "miracolosamente" nel 936 ad un tessitore di Rovereto un quadretto della Vergine Maria con il Bambino Gesù su un albero di ulivo. La struttura odierna è risalente al 1660 quando, per un voto dei chiavaresi alla Vergine per la liberazione dalla peste, edificarono ex novo il tempio.

Santuario di Nostra Signora delle Grazie, è ubicato presso la località Le Grazie lungo la provinciale Aurelia. Già presente nel Medioevo fu nuovamente riedificato nel XV secolo e conserva all'interno notevoli cicli di affreschi lungo le pareti tra cui il Giudizio universale del pittore Luca Cambiaso.

La chiesa di San Giacomo, sita nella piazza omonima nel quartiere di Rupinaro la chiesa parrocchiale di San Giacomo di Rupinaro, denominata anticamente "di San Jacobi de Arena, fu eretta all'esterno delle antiche mura della "Cittadella" medievaletra l'VIII e il IX secolo.

Chiesa di San Giovanni Battista, sita nel cuore del centro storico, nell'omonima piazza, la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista fu fondata nel 1181 per volere di Bardo Fieschi arciprete di Lavagna. Restaurata nel 1462, all'epoca ancora sede delle funzioni civili, e completamente ricostruita tra il 1624 e il 1631 su disegno di Andrea Vannone e Bartolomeo Rossi.

La chiesa di San Giuseppe, situata nel quartiere di Ri Basso l'attuale chiesa, dedicata a san Giuseppe, fu costruita e aperta al culto religioso nei primi anni degli anni sessanta del XX secolo. Già facente parte della comunità parrocchiale di Ri fu nel 1914 smembrata e resa autonoma dal vescovo di Chiavari monsignor Giovanni Gamberoni che la elesse nella stessa occasione al titolo di Prevostura. La consacrazione fu perpetuata da monsignor Daniele Ferrari il 4 giugno del 1989. Il titolare della parrocchia, S.Giuseppe, è festeggiato la prima domenica di maggio.

Chiesa di San Giuseppe Calasanzio, situata nel centro città, in via Rivarola, è sede dei Padri Scolopi. Vi viene celebrata la S.Messa tridentina in latino , secondo il motu proprio Summorum Pontificum, ogni domenica e festa di precetto alle ore 17.

Chiesa di San Michele Arcangelo. La sua comunità parrocchiale, già presente nel XIII secolo con l'intitolazione all'arcangelo Michele, è presente nel quartiere di Ri Alto e fu nei secoli assoggettata alla pieve di Lavagna. In seguito soppressa e accorpata alla parrocchia della chiesa di San Giovanni Battista nel XVI secolo, fu nuovamente ricostituita con decreto del cardinale dell'arcidiocesi di Genova Stefano Durazzo datato 8 luglio 1658. Eletta a Prevostura dal 7 agosto 1899 venne unita alla parrocchia di San Giuseppe di Piani di Ri e quindi nuovamente separata nel 1914.

Chiesa di Santa Margherita, dedicata a santa Margherita d'Antiochia e creata parrocchia autonoma dal XVI secolo, la sua chiesa è ubicata presso il quartiere periferico di Caperana. L'edificio, recentemente restaurato nei suoi colori variopinti originali, è stato consacrato dal vescovo chiavarese monsignor Giovanni Gamberoni il 18 luglio del 1914 ed eletta a Prevostura il 20 luglio dello stesso anno.

Chiesa di San Pietro, secondo alcune fonti la sua parrocchia, intitolata all'apostolo Pietro e situata nel quartiere di Sampierdicanne o San Pier di Canne, fu costituita già nel XII secolo. La chiesa, recentemente restaurata e ampliata, fu unita alla parrocchia di Chiavari-Bacezza per circa due secoli fino al 1802, quando, il 7 marzo, fu smembrata nella nuova comunità parrocchiale autonoma. è Prevostura dal 1914. Vi sono delle bellissime vetrate artistiche istoriate a gran fuoco opera dello Studio d'Arte e Architettura Albertella di Genova su cartoni dell'artista Giovanni Job.

Chiesa di San Martino, situata nella frazione di Maxena (pronuncia /maˈʒena/, con la "g morbida" francese), fra le colline di ulivi che sovrastano la città, la chiesa di San Martino fu eretta a Rettoria nel 1389 e si costituì parrocchia indipendente da Sanguineto nel 1878. L'11 novembre del 1920, in occasione della festa del santo, fu eletta al titolo di Prevostura.

Chiesa di Campodonico, situata nella frazione di Campodonico, anticamente località dell'odierna frazione di Sanguineto, fu proprio da essa smembrata e resa indipendente il 25 luglio del 1921 dal vescovo chiavarese Amedeo Casabona nella nuova parrocchia di Nostra Signora della Salute e di San Bernardo.

Chiesa di Sant'Antonino, antica parrocchia risalente al medioevo è intitolata al martire sant'Antonino ed è situata nella frazione di Sanguineto. La comunità parrocchiale fu in seguito soppressa ed aggregata a Maxena. Nuovamente indipendente dal 18 dicembre 1878 le fu tolta la comunità di Campodonico nel 1921.

La chiesa parrocchiale di Sant'Andrea è situata nella frazione collinare di Sant'Andrea di Rovereto al confine con la vicina chiesa di San Pietro di Rovereto nel comune di Zoagli. Dipendente dalla pieve di Lavagna fu, secondo alcune fonti, istituita intorno al 1143. Dal 1688 è sede di arcipretura.

La cappella di San Terenziano è dedicata ai santi Terenziano e Desiderio, è quasi sicuramente antecedente al XVII secolo. Eretta in un'unica navata con struttura a capanna si presenta con l'adiacente torre campanaria. Anticamente era qui conservata una tela, di pittore sconosciuto, raffigurante il santo Desiderio e ad oggi scomparsa. Nonostante ora la chiesa sia compresa nel territorio comunale di Chiavari, la sua comunità è aggregata alla parrocchia di san Rufino di Leivi.

Monastero delle Clarisse. Secondo alcune fonti storiche e una lapide marmorea posta al di fuori della chiesa, sembrerebbe che il primitivo luogo di culto fu eretto nel 1355 da Oberto Beninsegna; sempre secondo il marmo tale edificio fu intitolato alla Misericordia nel sito dove ancora oggi sorge l'attuale chiesa delle Clarisse. Alla morte del Beninsegna la Casa della Misericordia fu affidata alle Terziarie di san Francesco d'Assisi. Nel 1457 l'intero stabile fu sottoposto ad un accurato restauro e secondo alcuni storici locali sarà nel 1513 che trentaquattro monache si ritirarono nello stabile in clausura, assumendosi la denominazione Clarisse. La struttura fu nuovamente modificata nel 1674 nelle sue forme attuali, più piccole rispetto all'edificio originale. All'interno della chiesa è conservata sopra l'altare maggiore una pala raffigurante la Madonna della Misericordia del pittore Lorenzo Fasolo.

Palazzo Rocca, situato nell'adiacente piazza, intitolata a Giacomo Matteotti, l'edificio è circondato interamente dal pregiato parco pubblico Rocca. Il palazzo fu edificato nel 1629 - 1630 per volere dei marchesi locali Costaguta su progetto di Bartolomeo Bianco. Venne ingrandito nel XVIII secolo dai successivi proprietari della famiglia Grimaldi. Dal 1912 è di proprietà del Comune di Chiavari il quale, recentemente, ha sottoposto l'intera area del parco ad un accurato restauro della flora e degli elementi architettonici. Nelle antiche scuderie è ubicato il Museo archeologico per la Preistoria e la Protostoria del Tigullio e la Galleria Civica.

Il Palazzo di Giustizia è situato nel cuore del centro storico chiavarese in piazza Giuseppe Mazzini. Costruito nel 1886 su disegno del progettista Giuseppe Partini si presenta in stile medievale con forme ispirate al gotico toscano. Fu eretto sul luogo dell'antica Cittadella del Quattrocento, costruita dalla Repubblica di Genova come concentrazione del potere civile e militare, di cui ancora oggi rimane la torre merlata del 1537.

Palazzo Marana, già Palazzo Falcone fu costruito intorno al 1730 secondo i canoni del classico stile barocco genovese. La facciata è decorata da un balcone in marmo sormontante l'imponente portale.

La Colonia Fara, intitolata alla memoria del generale Gustavo Fara, fu commissionata dal Partito Nazionale Fascista nel 1935 come luogo e soggiorno di villeggiatura marinaro per bambini, da utilizzarsi nel periodo estivo.

Castello di Chiavari. Il maniero è ubicato presso un colle raggiungibile da una salita a gradoni che rasenta l'antico tratto settentrionale delle mure cittadine. Venne fatto costruire nel XII secolo dalla Repubblica di Genova per contrastare i Fieschi della vicina Lavagna. Fu in buona parte smantellato nel XVI secolo; allo stato attuale rimane la torre.

La Necropoli di Chiavari fu scoperta sul finire degli anni cinquanta nel corso di alcuni scavi edili. A seguito del ritrovamento furono subito iniziati i necessari lavori per le rilevazioni archeologiche che, dopo un periodo di studio che va dal 1959 al 1969, gli storici datarono al VII secolo a.C. la necropoli pre-romana. Negli anni settanta i resti e i ritrovamenti furono spostati in una sede più idonea, visto che l'area interessata è molto vicina al centro abitato, e la collaborazione tra la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Liguria e il Comune di Chiavari fece sì che il 19 aprile del 1985 s'inaugurò il nuovo Museo Archeologico per la Preistoria e Protostoria del Tigullio. Sede attuale del museo è il celebre palazzo Rocca del XVIII secolo.

Chiavari ospita alcuni interessanti musei, il Museo Archeologico Nazionale di Palazzo Rocca, il Museo Diocesano di Arte sacra di Chiavari, il Museo Storico del Risorgimento e Quadreria della Società Economica e la Pinacoteca Civica di Palazzo Rocca.

© 2002-2017 Visit Riviera   Powered by Tiziano Caviglia, Rhadamanth   Cookie policy