Corniglia, Riviera ligure di Levante, Liguria
Corniglia

Le origini del borgo risalgono all'epoca romana; il nome stesso del paese deriva probabilmente da Gens Cornelia, famiglia proprietaria del territorio. E' interessante ricordare che durante gli scavi di Pompei, furono ritrovate anfore vinarie sulle quali compariva il nome di "Cornelia".
Durante il medioevo, analogamente ai borghi vicini, subì il dominio dei conti di Lavagna, dei signori di Carpena, di Luni. Nel 1254 il papa Innocenzo IV ne cedette il possesso a Nicolò Fieschi, fino a quando, nel 1276 il potere passò a Genova.

Dalla Terrazza di Santa Maria si gode una vista spettacolare. Nell'angolo della terrazza panoramica che dà verso Vernazza sorgeva una chiesetta, caduta a mare a metà ottocento. Sullo stesso versante si può scorgere il piccolo golfetto che forma la "Marina di Corniglia". Sempre da questo lato, sui monti, si può vedere il santuario di Nostra Signora delle Grazie di San Bernardino.

L'unica rovina rimasta delle fortificazioni genovesi risalenti al 1556 circa è la Torre. Saliti in cima a ciò che resta di questo torrione, è possibile godere di una bella vista sul mare e sulla costa verso Manarola.

La Spiaggia di Gùvano, posta sotto ciò che resta del muraglione della ex ferrovia (che ora invece corre internamente alla montagna, interamente in galleria), è raggiungibile via mare o tramite la galleria delle FS ormai in disuso. Questo tratto di costa è forse uno dei più belli dell'intero litorale delle Cinque Terre, spesso meta durante l'estate di numerose imbarcazioni e di un turismo di marca naturista.

La chiesa parrocchiale di San Pietro è un fulgido esempio di monumento gotico-ligure del XIV secolo, edificata sui resti di una cappella dell'XI secolo e che, dopo rimaneggiamenti successivi, presenta al suo interno delle sovrapposizioni barocche. Dietro all'altare maggiore si possono ammirare due coloratissime vetrate, opera dell'artista trevigliese Trento Longaretti.

Il Palazzo Fieschi è un edificio dotato di archi gotici in pietra nera, situato sotto il sagrato, viene ritenuto parte dell'antica stazione di posta appartenuta alla nota famiglia ligure dei Fieschi.