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Rezzoaglio, Riviera ligure di Levante, Liguria
Rezzoaglio

Rezzoaglio è situato nell'ampia piana del fiume Aveto. Il suo territorio fa parte del Parco naturale regionale dell'Aveto.
Il paese conserva numerosi edifici storici e di pregio.

La cappella di Calzagatta nell'omonima frazione. Nominata assieme alle sue terre in diversi atti notarili del XVII secolo e forse sede di un antico castello o fortificazione, la cappelletta fu costruita da un certo Repetti, detto Crimea, nel 1877. Secondo le fonti storiche fu eretta da quest'ultimo per essere sopravvissuto alla Guerra di Crimea (1853-1856) durante il governo di Camillo Benso, conte di Cavour. All'interno è presente una piccola statua in marmo raffigurante la Madonna con il Bambino Gesù. Oggi la cappella è di proprietà privata.

La cappella di Cardenosa, nell'omonima frazione, posta sullo spartiacque con la val Trebbia. Secondo alcuni studi è risalente alla seconda metà del XIX secolo e durante la seconda guerra mondiale fu in prossimità dell'edificio campo di battaglia, nel 1945, tra i partigiani della Resistenza italiana e i nazi-fascisti. Nel 2006, grazie al contributo del locale consorzio dei funghi e di altri volontari, è stato rifatto l'originale tetto in ardesia. All'interno era presente una statua marmorea, sottratta da un furto, raffigurante Nostra Signora di Montebruno, ex voto donata da Agostino Biggio, detto Scolaro, in merito alla guarigione dalla silicosi contratta nelle miniere americane.

Palazzetto Della Cella, nella frazione di Cabanne, è stata una residenza nobiliare dei signori locali Della Cella, la costruzione della casa-fortezza è risalente al XVI secolo e, secondo le fonti storiche, fu eretta su preesistenti edifici appartenuti ai signori nobiliari da Antonio Doria. Quest'ultimo divenne infatti signore feudale del feudo di Santo Stefano d'Aveto e la costruzione di tale edificio a Cabanne fu voluta per riscuotere i pedaggi da chi proveniva dalla strada che immetteva in valle Sturla. A lato dell'edificio nobiliare è presente un antico portale risalente al 1791. Qui nacque l'esploratore e scienziato Paolo Della Cella, rampollo dell'omonima casata, nel 1792 il quale esplorò il continente africano ai primi anni del XIX secolo.

Il mulino di Brugnoni. Secondo alcune fonti già nel XVI secolo è testimoniata la presenza di un primo mulino, citato in un documento del commissario feudale datato al 1593. L'attuale mulino, secondo l'epigrafe del portale, è risalente al 1856.

Scendendo verso la valle del fiume è presente l'antico ponte di Alpepiana sul fiume Aveto. Originariamente fu costruito a quattro arcate tra il 1787 e il 1789 a spese del principe Doria Pamphilj, ma una violenta piena dell'Aveto ne distrusse, nel 1795, le due maggiori arcate. Nel 1832 si procedette quindi alla ricostruzione di tale edificio sostituendo le due arcate distrutte con un'unica opera modificando pertanto l'originale struttura in tre arcate. In una cappelletta sul ponte è presente un'immagine in marmo raffigurante sant'Andrea databile al 1788.

Il ponte di Esola, risalente al 1825, fu eretto in stile romanico dagli stessi abitanti della frazione per attraversare con maggiore sicurezza il sottostante fiume Aveto. Ad unica arcata presenta al centro un'effige della Vergine Maria con riportante la scritta in lingua latina Ne tibi si grave- Dicere: Mater ave.

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