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Sori, Riviera ligure di Levante, Liguria
Sori

L'origine di Sori è assai incerta: alcuni ne hanno ipotizzato l'origine greca. E' infatti probabile che una popolazione del centro della Grecia l'abbia fondata intorno al VII secolo a.C.: la popolazione si era insediata nella zona e aveva fondato altri paesi in Liguria tra cui Marsiglia, ora in territorio francese.

Quasi certamente il piccolo paese con il suo porticciolo fu utilizzato anche dai romani anche se non ve ne sono testimonianze. Le prime documentazioni la riportano come territorio sotto la giurisdizione dei vescovi di Milano e nel 1190 parte integrante della Repubblica di Genova. Nei secoli successivi il paese si arricchì, ma come molti paesi della Liguria incontrò i pirati Saraceni nel XVI secolo.

Il 1° luglio del 1548 il paese fu completamente saccheggiato, distrutto ed incendiato e 134 persone furono rapite. Il paese non poté resistere alla furia di 1500 pirati. Nel 1754 il paese fu occupato dalle truppe austriache e intorno al 1800 le montagne sovrastanti furono teatro di cruente battaglie tra gli austriaci e l'esercito di Napoleone Bonaparte. Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure ed è in questo periodo che Sori vide un'ulteriore rinascita.

Tra il 1816 e il 1818 venne realizzata l'attuale via Aurelia e nel 1870 la ferrovia permise il collegamento di Genova con Roma. All'inizio del 1900 vennero costruiti l'asilo, la scuola elementare e media e l'acquedotto. Oggi il paese non ha più l'importanza e la valenza turistica di una volta, ma cerca di conservare la tranquillità e il fascino offrendo a chi lo vive e frequenta, un modo di vivere ancora a misura d'uomo.

Nonostante l'estensione ridotta Sori presenta alcuni monumenti di pregio.
La chiesa di Santa Margherita è stata eretta tra il 1711 e il 1714 da Antonio Maria Ricca.
La chiesa di Santa Maria Immacolata è situata presso la frazione di Sussisa e la sua edificazione è risalente al 1754 quando fu eretta una cappella intitolata alla Santissima Concezione con tre altari all'interno. Quest'ultimi sono dedicati ai santi Giacomo il Maggiore e Filippo e ai santi Matteo e Ferrando. La chiesa fu eretta in parrocchia autonoma tramite l'apposito decreto del cardinale Tommaso Pio Boggiani del 12 ottobre 1920.
L'oratorio di Santa Maria delle Graziepresenta una facciata del tardo rinascimento in pietra bianca e l'ultimo restauro è risalente al 1897.
Il Ponte napoleonico ad arco in pietra da taglio è un tracciato della via Aurelia dai primordi del XIX secolo al 1937 (spostamento del tracciato sul viadotto) e dal 1944 al 1948 (distruzione e ricostruzione postbellica del viadotto. Oggi è percorso da via Garibaldi e raccorda la viabilità proveniente dalla ex statale n. 1 Aurelia (oggi SP) alla SP 71 del Monte Cornua per le frazioni e la val Fontanabuona.

Via Sant'Erasmo è l'originario tracciato della via Aurelia fino alla costruzione del ponte "napoleonico", la via Sant'Erasmo, nota a Sori come il carruggio, è la strada più antica e meglio conservata del capoluogo, risparmiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale. E' fiancheggiata da due schiere continue di palazzi alti da quattro a sei piani, che formano un borgo compatto all'occorrenza difendibile contro assalti provenienti dal mare, secondo l'uso tipico degli antichi borghi marinari genovesi. Collega la zona a mare, in prossimità del santuario di N.S. delle Grazie, con la via Aurelia, mediante un ripido tracciato in salita. A circa metà dell'ascesa si apre lato mare la piazzetta di Sant'Erasmo, su cui si affaccia l'omonimo oratorio, oggi utilizzato quale auditorium e sede del locale coro polifonico.

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