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Zoagli, Riviera ligure di Levante, Liguria
Zoagli

Come molti borghi della Liguria anche Zoagli vide la sua probabile fondazione nell'era preistorica, grazie alla popolazione conosciuta con il nome di Liguri Tigulli. In epoca romana compare come borgo o castellaro sulla Via Aurelia, testimonianza dovuta alla comparsa del nome nella Tavola Peutingeriana.

Divenne poi feudo, i toponimi cartacei la citano con l'appellativo Joagi, nel 1158 della famiglia nobiliare Fieschi di Lavagna e nei secoli successivi dominio della Repubblica di Genova dal XIII secolo. Principalmente venne sottoposta al controllo territoriale dapprima nella podesteria e successivamente nel Capitaneato di Rapallo (1608). Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.

In quegli anni molti zoagliesi si spinsero nell'apprendere o creare nuovi mestieri come il pescatore o nella tessitura della seta. Proprio quest'ultimo impiego fece nei secoli, ma ancora oggi, la fortuna del borgo commerciando ed esportando nel mondo i suoi pregiati tessuti. Nell'Ottocento divenne meta turistica pregiata e tra i personaggi illustri che qui soggiornarono vi furono i poeti Friedrich Nietzsche ed Ezra Pound, lo scrittore Sem Benelli e il pittore Vasilij Kandinskij.

Come tutti i comuni d'Italia anche Zoagli visse ore drammatiche durante la seconda guerra mondiale. La mattina del 27 dicembre 1943 il comune venne duramente bombardato e quasi completamente raso al suolo. Il municipio, la chiesa parrocchiale, l'ospedale civico e numerose case vengono distrutte dalle bombe. Nel bombardamento bellico finì dilaniato anche il ponte della ferrovia causando numerosi morti e l'isolamento ferroviario della Liguria, dovuto anche all'abbattimento del ponte ferroviario di Recco.

Chiesa di San Martino, eretta nel XVIII secolo, è ubicata nell'immediato centro storico zoagliese.

Chiesa di San Giovanni Battista è situata nella frazione di Semorile e dapprima fu presente come oratorio e in seguito edificio parrocchiale dal 1619 quando, il 28 settembre, fu creata parrocchia indipendente da Zoagli dall'arcivescovo di Genova Domenico de' Marini. Costruita con unica navata fu in seguito ampliata nel XIX secolo. Al suo interno sono conservate pregiate tele dell'epoca e una statua della scuola dello scultore genovese Anton Maria Maragliano.

Chiesa di San Pietro in Rovereto, sita in località San Pietro di Rovereto, sorge nell'antico tracciato della Via Romana.

Chiesa di Sant'Ambrogio, eretta nella frazione omonima, sovrasta l'abitato frazionale facendo scorgere dall'attiguo piazzale un'incantevole vista sul Tigullio Occidentale e sul golfo omonimo. Costruita durante il soggiorno dei vescovi di Milano in Liguria nel XII secolo, da cui deriverebbe l'intitolazione proprio a Sant'Ambrogio. Al suo interno, oltre l'altare centrale e laterale del 1707, è conservata una statua del Maragliano.

Chiesa di San Pantaleo, costruita nel XII secolo in stile romanico sulla via Romana, la sua prima citazione ufficiale risale in un atto testamentario datato 9 maggio 1484 a favore del tempio religioso. L'edificio conserva il bicchiere con il quale, secondo la leggenda, fu offerto da bere al pontefice Pio VII di ritorno dalla Francia dopo la carcerazione.

Castello di Sem Benelli eretto su uno sperone di roccia a strapiombo sul mare presso la località di Monteprato, fu costruita su ordine dello stesso Sem Benelli nel 1914 su progetto del suo scenografo teatrale Mancini. Nonostante la giovane costruzione si presenta con aspetto in stile medievale e gotico, utilizzando materiali come pietra a vista o marmi colorati.

Castello dei Conti Canevaro. L'edificazione venne iniziata intorno al Cinquecento, ma i lavori proseguirono lentamente a causa della mancanza dei fondi necessari. L'edificio venne collegato all'adiacente torre saracena solo intorno al 1700. Ulteriori modifiche strutturali subì nel 1899 ridisegnando quasi ex novo l'intero complesso, erigendo due nuove torrette. Parzialmente distrutto nella Seconda guerra mondiale, alcune sue parti sono andate definitivamente perdute.

Le Torri Saracene di Levante e di Ponente rappresentano i simboli d'eccezione del comune rivierasco, tanto da raffigurare nello stemma comunale. Costruite entrambe nel XVI secolo per difendere il borgo da eventuali attacchi da parte dei pirati, sono state poi successivamente modificate e ristrutturate. Quella di Levante è ora sede di importanti convegni culturali e artistici, mentre quella di Ponente è stata nel Settecento inglobata nell'area territoriale del Castello dei conti Canevaro.

La Madonna del Mare è una scultura in bronzo posta nel 1997 nel fondale antistante il molo levantino di Zoagli, di fronte alla grande rotonda della passeggiata a mare, a circa nove metri di profondità. Realizzata dalla scultrice Marian Hastianatte (artista zoagliese di adozione) e dalla fonderia d'arte di Massimo Del Chiaro, è alta circa 1.60 metri e tale opera fu voluta da un gruppo di zoagliesi unitisi in comitato, per ricordare i comandanti di Zoagli che sfidarono gli oceani con le antiche imbarcazioni a vela e tutti i marinai che da sempre hanno combattuto in difesa della patria.
Annualmente, la sera del 6 agosto, si svolge una processione subacquea dove i subacquei depongono ai piedi della scultura una corona d'alloro a memoria del giorno in cui è stata posata sul fondo marino. Nel corso della serata viene inoltre celebrata la Santa Messa sulla passeggiata a mare, mentre i lumini illuminano lo specchio d'acqua antistante.

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