Torriglia, Riviera ligure di Levante, Liguria

Torriglia

   

Il comune è situato in zona collinare ai piedi del monte Prelà, in un territorio ricco di boschi e pascoli, meta estiva di vacanze.
Il territorio fa parte del Parco naturale regionale dell'Antola di cui ospita, presso l'edificio della Torriglietta, la sede scientifica ed il centro visitatori e CST Alta Via dei Monti Liguri, nonché il centro di turismo equestre.

Il borgo di Torriglia ebbe molto probabilmente origine in epoca romana. Nel 972 era in possesso dell'abbazia di San Colombano di Bobbio e tale proprietà fu confermata nel diploma dell'imperatore Ottone II di Sassonia dove si cita, per la prima volta, la Curtem de Turigia.
In seguito divenne feudo dal 1227 della famiglia Malaspina, già signori della Lunigiana e del levante ligure, grazie all'approvazione dell'imperatore Federico II di Svevia. Verso la metà del XIII secolo fu sottoposto ai conti Fieschi di Lavagna, i quali edificheranno in un periodo successivo il locale castello per la difesa del borgo; quest'ultimo venne poi sottoposto al controllo della Repubblica di Genova, mantenendo però ai Fieschi l'ufficiale investitura sul feudo. Sempre in epoca medievale Torriglia fu sede di un vero e proprio centro di evangelizzazione della val Trebbia con la presenza dell'antica abbazia di Patrania, citata nei testi come abatiam de Patrania.

Nella lotta tra le diverse fazioni guelfe e ghibelline il feudo ne fu pienamente coinvolto, scatenando nel 1432 la reazione di Genova che assalì ed espugnò il castello fliscano. A seguito della celebre congiura dei Fieschi del 1547 contro la repubblica e soprattutto contro la famiglia Doria fu, a partire dal 1547, assoggettato a questi ultimi che videro elevare il feudo di Torriglia al titolo di marchesato fino al 1760 e di principato dell'impero fino all'invasione di Napoleone Bonaparte in Liguria nel 1797, quando fu abolito con la soppressione dei feudi imperiali.

Durante la seconda guerra mondiale si distinse per le lotte partigiane di Resistenza, diventando la "Prima Repubblica partigiana della Liguria".

Meritano di essere visitati il Castello di Torriglia, eretto secondo alcune fonti locali intorno o dopo l'anno 1000, il primo documento ufficiale che certifica l'esistenza del castello è una bolla papale del 1153 del pontefice Anastasio IV. Nella sua storia fu di proprietà della famiglia Malaspina (1180), dei Fieschi (XIII secolo) e quindi, dopo la congiura dei Fieschi del 1547, della famiglia Doria che lo mantenne, cambiandone radicalmente la struttura, fino al 1799 quando fu assalito e distrutto dagli abitanti di Torriglia. Dal 2009 è nuovamente accessibile e aperto al pubblico.
I Ruderi del castello di Donetta, già antico luogo di dimora della famiglia Fieschi. Il maniero sorge su una collinetta a circa due chilometri a nord dell'odierno paese di Donetta, in una località conosciuta come Pian della Torre o Torriglia Vecchia.
La Chiesa parrocchiale di Sant'Onorato. Fondata secondo alcune fonti dai monaci colombaniani del monastero di Lerino; la parrocchiale, facente parte della diocesi di Tortona, è l'unica in Liguria con tale intitolazione. Rifatta nel XVII secolo conserva al suo interno statue marmoree di vari santi.
L'Oratorio di San Vincenzo, sito nel piazzale antistante la parrocchiale di Sant'Onorato conserva al suo interno una statua del XVI secolo, proveniente dalla cappella privata del castello durante la dominazione dei Fieschi, raffigurante Nostra Signora della Neve. L'oratorio è aperto al pubblico durante le festività natalizie per l'esposizione del caratteristico presepe genovese.
La Chiesa parrocchiale di San Pietro apostolo nella frazione di Pentema. All'interno è ospitata una statua di legno dedicata alla Madonna della Neve, attribuita alla scuola del Maragliano, ed è presente l'orchestra in pregevole struttura lignea sulla quale è sistemato l'organo corale, opera dei fratelli Paganini.