Calizzano, Riviera ligure di Ponente, Liguria
Calizzano

Calizzano si trova nell'alta Val Bormida, nell'entroterra ligure della Riviera delle Palme, lungo il fiume Bormida di Millesimo.
Il paese è circondato da una estesa foresta di faggi che si estende sino al Colle del Melogno. La faggeta viene chiamata "della Barbottina". Al suo interno è possibile ammirare un faggio di quasi duecento anni, alto trentasette metri e del diametro di quasi 3 metri e mezzo; nei pressi del bosco di Rionero si trova invece un castagno di cinque metri di diametro e con oltre i 250 anni di vita.

Il territorio si presenta ricco di corsi d'acqua con ben tredici sorgenti, tra queste la fonte Bauda utilizzata nell'attività d'imbottigliamento. Un luogo ideale per una vacanza nella natura e per lo sport outdoor.

Sono molti i monumenti che Calizzano offre ai suoi ospiti.

Il Santuario di Nostra Signora delle Grazie, nella frazione di Frassineto, già chiesa parrocchiale ed eretto forse intorno al II secolo. Conserva un portico romanico affrescato e un campanile che ha mantenuto inalterate le linee primitive.
La chiesa parrocchiale di San Lorenzo. La sua costruzione risale tra il 1587 e il 1600 da una precedente ricostruzione in stile romanico. Al suo interno, sono conservate tele del XVI secolo dipinte da autori ignoti, oltre che un dipinto raffigurante la Sacra Famiglia di Domenico Piola. Gli interni sono stati dipinti nel 1909, dal pittore torinese Luigi Morgari. Sono inoltre conservati un crocifisso processionale e una statua raffigurante San Giovanni Battista della scuola di Anton Maria Maragliano. La torre campanaria, posta accanto alla chiesa, è del XIV secolo.
La chiesa di Nostra Signora del Rosario, in località di Pasquale, già intitolata all'Annunziata al Pasquale e voluta dal cardinale Carlo Domenico Del Carretto sul finire del XV secolo.
L'oratorio di San Giovanni Battista che conserva al suo interno affreschi del XVII secolo.
La cappella dei Santi Giacomo e Filippo, in regione Bosco. All'interno custodisce un dipinto dei due santi inginocchiati ai piedi della Madonna del Pilar.
La cappella di San Mauro, in regione Valle Superiore. A pianta rettangolare con soffitto a volta a botte, fu un'importante crocevia per i viandanti e pellegrini nel Medioevo.

Palazzo Franchelli, sede del municipio, è stato costruito nel XVIII secolo. Passò ai conti Franchelli grazie al matrimonio di Maddalena di Ceva con Carlo Antonio Franchelli. I Franchelli (di antica famiglia originaria di Franclens nell'alta Savoia, passata anteriormente al 1600 a Bardineto ed infine, per predetto matrimonio a Calizzano), ospitarono, negli anni 1694 - 1696, ufficiali del duca di Savoia. Il 12 ottobre del 1714, vi ospitarono parte della corte della Principessa Elisabetta Farnese di Parma che passava da Calizzano diretta a Finale Ligure onde andare sposa al re Filippo V di Spagna. Il palazzo, già Ceva, conserva affreschi del Biella e pregevoli mobili antichi, ha nel soffitto di un'ala e un preziosamente lavorato cornicione in bronzo dorato. Oggi è metà del Comune di Calizzano e l'altra metà dei Leale discendenti dai conti Franchelli. Alcuni discendenti dai conti Franchelli oggi risiedono anche a Sanremo e a Bardineto. I Franchelli (Carlo Antonio) verso il 1698, furono nominati conti da Vittorio Amedeo II di Savoia e, verso il 1735 (Carlo Domenico) ottenne da Carlo Emanuele III di Savoia, il feudo della Franchella. I Franchelli inoltre, sono discendenti della stirpe Aleramica.

L'accesso al borgo storico medievale di Calizzano, chiuso da mura e dominato ad ovest dal duecentesco castello, costruito probabilmente da Enrico II Del Carretto nel XIII secolo, avveniva attraverso le tre porte dette "di San Rocco", "della Barbacana" e "del Mulino".
La prima, rivolta verso nord, era caratterizzata da un ponte levatoio il quale permetteva il collegamento del nucleo medievale attraversando il rio di San Rocco; nella seconda, rivolta a sud, era presente una torre di guardia trasformata in seguito nell'isolato campanile della chiesa parrocchiale di San Lorenzo; la terza, verso est, conduceva il passaggio verso la villa di Frassino.