Apricale, Riviera ligure di Ponente, Liguria

Apricale

   

L'origine del borgo sembra risalire all'età del bronzo, grazie ai ritrovamenti di tumoli sepolcrali in località Pian del Re (nel dialetto locale Cian deu Re). Ufficialmente il borgo venne fondato intorno al X secolo dai conti provenienti da Ventimiglia, passando poi nel 1276 ai Doria, signori di Dolceacqua.

Nel 1267 compaiono i primi statuti, uno dei piùantichi della Liguria, legati all'indipendenza per la costituzione in Libero Comune. Nel 1573 la famiglia Grimaldi di Monaco distruggono il locale castello precedentemente eretto dai Doria, scatenando lotte e guerre interne. Subì l'invasione francese nel 1794 di Napoleone Bonaparte e la conseguente annessione alla neo Repubblica Ligure del Primo Impero francese napoleonico.
Alla caduta di quest'ultimo nel 1815 fu inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilì il Congresso di Vienna, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.

Chiesa parrocchiale della Purificazione di Maria Vergine, La chiesa, eretta intorno al XII secolo, è stata piùvolte rimaneggiata e ingrandita. Nel 1760 un restauro ha trasformato l'edificio in stile barocco. La facciata neo romanica è stata rifatta nel 1935.

Chiesa di Santa Maria degli Angeli, sita ai piedi del paese, ospita affreschi risalenti al Quattrocento.

Chiesa di Sant'Antonio., risalente al XIII secolo fu edificata nei pressi del locale cimitero sui resti di un antico tempio di epoca romanica.

Oratorio di San Bartolomeo al cui interno è conservato un polittico in legno del 1544.

Ruderi della chiesa di San Pietro in Ento. La prima parrocchiale del territorio e risalente all'XI o XII secolo.

Cappella di San Vincenzo Ferrer, risalente al XVI secolo, ma rivista in forme barocche, è situata lungo la strada provinciale per Perinaldo a circa un chilometro dal centro di Apricale. Conserva in una nicchia della facciata la statua del santo.

Cappella di San Martino, forse già antica pieve romanica le prime informazioni sulla cappella risalgono al XVI secolo. Conserva tracce di affreschi cinquecenteschi nel catino dell'abside.

Cappella di San Rocco, edificata lungo la mulattiera per Pigna, nella zona settentrionale del borgo apricalese, è citata in un atto testamentario del 1576.

Cappella di Moudena, situata lungo la mulattiera per la regione di Moudena.

Castello della Lucertola, edificato su uno sperone di roccia dai Conti di Ventimiglia nel X secolo, si affaccia dominando la piazza principale di Apricale così come l'attigua chiesa della Purificazione di Maria Vergine. La proprietà sul castello - così come la dominazione del borgo - passò dalla famiglia genovese Doria (subendo nel 1523 l'assedio del vescovo Agostino Grimaldi per la morte del fratello) ai Savoia e infine alla famiglia locale Cassini che trasformarono l'edificio da postazione difensiva a residenza privata. Divenuto proprietà del Comune di Apricale, dopo un accurato restauro, è sede annuale di eventi culturali e manifestazioni.