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Bordighera, Riviera ligure di Ponente, Liguria
Bordighera

Nel XIX secolo la città fu una delle località di soggiorno preferite dai ricchi turisti inglesi, tanto che questa località conserva ancora oggi un aspetto aristocratico legato alla presenza di eleganti ville e curatissimi giardini.
La collina su cui sorge il piccolo centro storico di Bordighera era abitata già nel XIII secolo, ma venne fortificata con mura solo tre secoli dopo. Contrariamente a molte altre località liguri Bordighera non acquisì mai una grande importanza storica, ma rimase un borgo di pescatori e contadini fino alla metà del XIX secolo.
Il suo destino cambiò radicalmente nel 1855 quando Giovanni Ruffini pubblicò a Londra il suo romanzo Il dottor Antonio. La storia d'amore tra il medico locale e una lady britannica attirò i primi turisti dell'epoca.
La fama della città crebbe a tal punto che nel 1900 il numero dei residenti anglosassoni superava quello degli abitanti autoctoni.
Apprezzata per il clima mite, l'atmosfera tranquilla e la bellezza dei paesaggi Bordighera si arricchì di parchi e edifici in stile liberty.
La città ricca di profumi e di fiori è tutt'ora meta del turismo d'elite.

La parte più antica della cittadina si trova su un'altura sovrastante capo Sant'Ampelio ed è accessibile tramite due antiche porte. Porta Sottana e Porta Maddalena.
I due edifici più importanti dell'antico borgo sono la chiesa barocca di Santa Maria Maddalena e la chiesa di San Bartolomeo degli Armeni, risalente al XV secolo.

Direttamente sul mare si trova Sant'Ampelio, chiesetta dedicata all'eremita egiziano che secondo la tradizione nel V secolo visse in questo luogo. Il 14 maggio si celebra la sua festa con un grande spettacolo pirotecnico. La chiesa è stata eretta nel XI secolo.

Nel Museo Bicknell, fondato nel 1888 dall'inglese Clarence Bicknell, sono esposti i calchi delle straordinarie pitture rupestri preistoriche provenienti dalla valle delle Meraviglie, nelle Alpi Marittime.

Il Municipio in piazza De Amicis fu progettato da Charles Garnier, l'architetto dell'Opéra di Parigi e del Casinò di Monte-Carlo. Garnier a Bordighera edificò anche la Chiesetta di Terrasanta in via Vittorio Emanuele, e Villa Bischoffsheim in via Romana 38.

Merita una visita il Giardino Pallanca. Il parco botanico alla periferia est della città su via Cornice dei Due Golfi è stato creato negli anni '30, ma aperto al pubblico solo nel 1988. Vi crescono più di 3.250 specie di piante, tra cui moltissimi e insoliti cactus e piante grasse.

Lungomare Argentina

La passeggiata a mare pedonale più lunga della Riviera è un rettilineo lungo all'incirca due chilometri, costeggiante la spiaggia e la ferrovia. Il percorso è fiancheggiato da diversi filari di Araucaria excelsa e da variopinti giardini con piante grasse e fiori. Il lungomare fu inaugurato da Evita Perón (da cui deriverebbe l'intitolazione Argentina), che qui trascorse diverse giornate nel luglio del 1947. Lungo la passeggiata è ubicato il Chiosco della Musica, già sede di concerti musicali.

Frazione Sasso

La frazione di Sasso fu un antico villaggio fondato, secondo alcune fonti storiche locali, dagli abitanti della vicina Taggia su una piattaforma di roccia posta a 219 metri sul livello del mare. Il borgo è costituito principalmente da case-torri, circondate da piante di ulivi e palme, e racchiuso dai resti di una cinta muraria eretta per la difesa del villaggio. Nel 1686 Sasso si distinse, così come altri villaggi e borghi vicini, per la ribellione contro Ventimiglia che portò alla costituzione della Magnifica Comunità degli Otto Luoghi (formata dai nuclei di Bordighera, Borghetto San Nicolò, Sasso, Vallebona, Camporosso, Vallecrosia, San Biagio e Soldano).
Tra le opere architettoniche presenti sul luogo di pregio è la chiesa di San Pietro e Paolo, eretta nel XVIII secolo. Al suo interno è conservato nella volta un affresco di Maurizio Carrega e una pala dell'altare maggiore. A Sasso morì il 3 maggio del 1969 la scrittrice e giornalista Irene Brin.

Frazione San Nicolò

Le origini di Borghetto San Nicolò, oggi frazione di Bordighera, ma comune autonomo fino agli anni venti del Novecento, sono certamente anteriori all'XI secolo, al quale risalgono le sue prime citazioni nei documenti d'archivio. Fu proprio nella chiesa parrocchiale di Borghetto San Nicolò, tuttora esistente, che il 2 settembre del 1470 si riunirono le famiglie che fondarono Bordighera.
Molte di queste famiglie erano appunto originarie di Borghetto San Nicolò. L'avvenimento è oggi ricordato da una lapide posta nel 1970 sulla facciata della chiesa parrocchiale, nel cinquecentenario dell'avvenimento. Vicino alla parrocchiale è presente un oratorio tardo barocco, posto sotto il livello stradale, intitolato all'Annunziata. Anche Borghetto San Nicolò fece parte della Magnifica Comunità degli Otto Luoghi.

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