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Finale Ligure, Riviera ligure di Ponente, Liguria
Finale Ligure

Finale Ligure una delle località più importanti della Riviera delle Palme.
La città è molto ben attrezzata per quanto riguarda l'accoglienza turistica.

L'attuale Finale Ligure si compone di quattro insediamenti un tempo distinti. Finale Marina comprende la città vecchia con edifici storici, palazzi, caruggi e piazze eleganti, la lunga passeggiata e le sue spiagge. A est sorge Finalpia, anch'essa sul mare. Ancora più a est si trova Varigotti, notissima per le spiagge e per il suo antico borgo marinaro. Infine a 2km dal centro di Finale Marina verso l'entroterra sorge Finalborgo, uno degli antichi nuclei medievali meglio conservati in Liguria. Per la sua importanza strategica questo insediamento fortificato è stato il centro politico dell'intero territorio.

Il nome Finale deriva dal latino fines che significa confine. Nell'antichità il capo di Caprazoppa, il punto più a sud del goldo, costituiva infatti il confine fra i territori delle tribù liguri dei Sabazi e quelle degli Ingauni.
Secondo le testimonianze Finale Ligure era abitata già in epoca romana, ma il piccolo insediamento originario acquisì importanza solo nel Medioevo grazie ai marchesi Del Carretto. Fu proprio questo casata a fondare Finalborgo nel 1188 e a eleggerlo capitale del proprio territorio nel XIII secolo.
Nel 1598 Finale passò agli spagnoli che la trasformarono in un importante centro commerciale il cui ruolo fu ulteriormente consolidato con la realizzazione della strada Berretta, nel 1666, verso i possedimenti spagnoli in Lombardia.
Dal 1709 al 1713 la città fu governata dagli austriaci e successivamente dalla Repubblica di Genova.

Per la sua importanza storica dal 2007 Finale Ligure è insignita con Decreto del Presidente della Repubblica con il titolo di Città.

Finalborgo

Dopo essere stata distrutta da Genova nel 1449, Finalborgo venne ricostruita dai marchesi Del Carretto e scelta come residenza di famiglia.

Il centro storico perfettamente conservato risale per lo più al XV secolo ed è ricco di magnifiche piazze, vicoli fioriti e splendide porte che si aprono nelle mura di cinta. Eppure chi visita il borgo non ha l'impressione di trovarsi in un museo, anzi, questo centro storico è ancora molto vivo e frequentato.

La via di accessoa Finalborgo è Porta Reale, risalente al XVII secolo.
Subito dopo si incontra la chiesa barocca di San Biagio, sorta su un edifico gotico precedente di cui sono conservati l'abside e l'insolita torre campanaria ottagonale che si innalzasopra le mura difensive con una leggera inclinazione. La facciata della chiesa è ancora oggi incompiuta, mentre gli ampi interni sono impreziositi da numerosi dipinti, sculture e da un maestoso organo.

Il centro del borgo è costituito dalla splendida piazza Garibaldi, caratterizzata da edifici colorati e da una fontana. Da qui attraverso un arco barocco si raggiunge il vicino Palazzo del Tribunale sull'omonima piazza. Nella stessa piazza si può ammirare la facciata rococò di Palazzo Arnaldi.

Sull'antro versante del borgo si incontra Porta Testa, eretta nel 1452. Poco distante si trova il Convento domenicano di Santa Chiara. Notevole il ciclo di affreschi sulla vita di Maria risalente all'inizio del XV secolo. Ancora più affascinanti i chiostri rinascimentali, dal primo dei quali sia accede al Civico Museo del Finale.

Sopra Finalborgo si trova il possente complesso di Castel Gavone, risalente al XII secolo. Dopo la distruzione portata da Genova i marchesi ne ordinarono la ricostruzione. In questo frangente venne edificata la bellissima Torre dei Diamanti, il cui nome deriva proprio dal suo insolito rivestimento di bugnato. Nel 1714 il castello fu di nuovo al centro di uno scontro con Genova, ma questa volta non venne ricostruito.
Nei dintorni sorge Perti, un antico centro abitato che nel Medioevo godeva di una certa importanza. La chiesa di Sant'Eusebio è composta da una parte barocca e da una gotica più antica con una cripta romanica. Da qui è possibile raggiungere la chiesa di Nostra Signora di Loreto, una costruzione rinascimentale a cinque torri realizzata seguendo il modello della Cappella Portinari di Milano, opera di Donato Bramante.

Finale Marina

Il centro di Finale Marina è la grande piazza Vittorio Emanuele II, che si apre sul mare e sulla quale si erge il monumentale Arco di Margherita d'Austria, costruito nel 1666 in onere dell'infanta di Spagna. Mentre si recava in Austria per sposare l'imperatore Leopoldo I, la futura sovrana passò infatti per Finale.
Sotto i portici della piazza si trova il caffè Caviglia, da sempre uno dei ritrovi più amati della città.
La centrale via Roma è invece ricca di bei negozi e palazzi.

Più all'interno la chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista ha una viva facciata barocca decorata a stucco. L'altare principale è rivestito di tarsie marmoree, mentre il coro è impreziosito con intarsi di legno.

Nella parte ovest di Finale Marina, a monte dell'Aurelia, si trovano i resti del Castelfranco, eretto dai genovesi nel XIV secolo. La sua posizione, un tempo direttamente sul mare, è oggi falsata dal progressivo avanzamento della linea costiera nel corso dei secoli.

Finalpia

Finalpia si è sviluppata intorno all'Abbazia di Santa Maria di Pia, citata per la prima volta in un documento storico del 1170. La chiesa abbaziale ha una facciata rococò e conserva il campanile medievale originario.
Nei bei chiostri rinascimentali si trovano colorate opere in terracotta del XVI secolo, realizzate dalla famiglia di artisti fiorentini Della Robbia.

Varigotti

Varigotti è apprezzata meta del turismo: il maggior flusso di villeggianti si registra nel periodo estivo anche se sono numerosi i visitatori che amano trascorrere in questa località periodi di riposo anche nella stagione invernale, che vede un clima usualmente mite e gradevole.

La lunga spiaggia di sabbia situata a est del borgo, in località Malpasso, è detta Baia dei Saraceni ed è considerata tra le più belle della Riviera Ligure di Ponente.

Molto frequentata è anche la spiaggia allungata ad ovest del promontorio di Punta Crena: larga e fitta di stabilimenti balneari, ha anche quella che viene considerata la più ampia singola spiaggia libera (intesa come spazio fra stabilimenti) della Liguria. In effetti si ritiene che l'abitato stesso di Varigotti, fino all'interramento del porto (che sorgeva dove oggi si trova la Baia dei Saraceni) si trovasse sul versate est della montagna e sull'attigua selletta, dove sopravvivono resti medievali datati al XV secolo. Fu successivamente che l'abitato si distese in modo pressoché esclusivo dall'altro lato.

Nell'antico borgo si distingue la chiesa di San Lorenzo, antica parrocchiale di Varigotti.

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