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Sassello, Riviera ligure di Ponente, Liguria
Sassello

Il territorio comunale è particolarmente interessante dal punto di vista naturale e geologico, in particolare tra la piana del torrente Erro e la foresta di pino nero della Deiva. Tra la flora sono segnalate la presenza delle orchidee, dell'ontano nero e la felce di Maranta; tra le specie animali l'uccello biancone e, tra i pesci, lo scazzone, la lasca, il vairone e il barbo.

Nel centro storico di Sassello si può visitare la chiesa parrocchiale della Santissima Trinità, costruita tra il 1654 e il 1725 è preceduta da un colonnato e conserva pregiati affreschi del XVIII secolo di Paolo Gerolamo Brusco e diverse tele di scuola pittorica genovese del Seicento e Settecento.
Molto più antica è la chiesa di San Giovanni Battista, il primo edificio di culto di Sassello, che fu eretto nell'XI secolo ed in seguito più volte rimaneggiata perdendo così l'aspetto della sua struttura originale. Conserva tele del Cinquecento e del Seicento, così come alcune sculture di scuola genovese tra cui una statua di Anton Maria Maragliano.
La basilica dell'Immacolata Concezione è un edificio religioso edificato tra il 1582 e il 1584, anticamente annesso ad un convento di frati minori. Conserva al suo interno una scultura del XVII secolo di Pasquale Navone, tele e affreschi di Lorenzo De Ferrari e Paolo Gerolamo Brusco.

Nella piazzetta antistante la basilica dell'Immacolata Concezione si può trovare il palazzo Doria-Perrando, edificato nel XVII secolo e rimaneggiato verso la metà del XIX secolo; il palazzo è oggi sede del municipio.
Presso il palazzo Gervino è stato allestito dal 2008 un centro visite dedicato ai temi della geologia e geomorfologia del territorio e del parco naturale regionale del Beigua. A poca distanza della chiesa di San Rocco è ubicato il ponte medievale.

Il condottiero Branca Doria, autonominatosi Signore di Sassello e citato da Dante Alighieri in un canto dell'Inferno, con alcuni esuli cittadini ad erigere presso l'attuale borgo di Bastia Soprana un castello dove già anticamente sorgeva una torre d'avvistamento. I successivi contrasti e le azioni contro Genova tra il Doria e la Repubblica di Genova porteranno quest'ultima ad un assedio della fortezza che fu rasa al suolo.
Nel 1450 il successore Filippo Doria eresse presso Bastia Sottana un nuovo castello, al quale si coagulò l'abitato. Divenuta la repubblica genovese proprietaria del borgo sassellese, la fortezza subì negli anni successivi gli scontri tra quest'ultima e i Savoia nel 1672 e ancora nel 1747. Del primitivo castello di Bastia Soprana rimangono ad oggi su un'altura ad est dell'abitato i resti della torre, detta "Saracena", mentre a Sottana gli scarsi resti delle parti murarie nei pressi del borgo.

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