Il Confuoco a Savona
   

La Grotta della Basura conserva impronte dell'Uomo di Neanderthal, inoltre sono frequenti fenomeni calcarei (come stalattiti e stalagmiti) e cavità scavate nella roccia (come "Sala Morelli", "Corridoio delle Torce", "Laghetto", "Cattedrale" e "Cimitero degli orsi").

Alla Grotta della Basura si accede attraverso due ingressi lungo il versante occidentale del Vallone del Vero a quota 194 m s.l.m.

Questa è stata solo in parte esplorata e offre abbondanti e suggestive manifestazioni naturali quali stalattiti, stalagmiti e piccoli laghi.

E' importante per aver restituito ossa e impronte di Orso Spaeleus, ma anche testimonianze del passaggio dell'uomo come carboni di legna, resti di torce e ocra, impronte di mani e piedi sulle pareti ricoperte di argilla della cosiddetta "Sala dei Misteri". Queste sono state datate con il metodo dell'Uranio-Torio a circa 14.300 anni da oggi.

Un'ipotesi per le impronte è che si tratti di manifestazioni legate alla religione paleolitica. Sono state cioè interpretate come indizi di riti di iniziazione. Un dato interessante è infatti che molte impronte sono di bambini. Il perché si recassero nelle zone più buie e addentrate della grotta è sicuramente legato a qualche credenza o rituale.