Il Confuoco a Savona
   

Nelle rocce del territorio di Ellera, in una zona che i rovi rendono impenetrabile, vi è una caverna dove secondo la tradizione locale è da sempre abitata da streghe. Si tratta di donne bellissime, con lunghi capelli e orecchie a punta, che se rispettate hanno un ottimo rapporto con gli abitanti del luogo. Mostrano la strada a chi si perde, guariscono i bambini ammalati, fanno quagliare il latte per il formaggio e se si avvicina una tempesta soffiano fino a che il vento non si placa.
Quando i soldati di Napoleone invasero i domini della Repubblica di Genova alcune di loro furono sorprese a danzare nude in un prato. I soldati francesi, ebbri di vino, le violentarono scambiandole per fanciulle. Le streghe si mutarono allora in grosse gatte selvatiche del volto di donna.
Sotto le sembianze feline avvicinarono gli abitanti di Ellera e promisero di far loro trovare ogni mattina delle monete d'oro sotto i cuscini, a patto che fossero spese in giornata, se fossero riusciti ad allontanare i soldati.
Ben presto l'esercito napoleonico lasciò Ellera e le streghe ripresero le loro sembianze femminili, ma alcune erano rimaste incinte e quando fu il momento partorirono dei basilischi che si dice vivano ancora oggi sul fondo della caverna.