Il Confuoco a Savona

I gatti stregati di Albenga

Una leggenda albenganese narra che chi uccide volontariamente un gatto dovrà scontare la sua colpa con sette anni di penitenza e se si dovesse trovare in agonia la sua anima non potrà liberarsi sino a quando un gatto non verrà portato al suo capezzale.
Il rapporto tra i gatti e la stregoneria era visibile anche nel tessuto cittadino dove, sino al 1700, si poteva leggere la seguente iscrizione sulla facciata della casa-torre Lengueglia Doria: "Fra il crepuscolo e la mezzanotte le anime del Purgatorio assumono la forma di alcuni animali domestici che non devono mai essere maltrattati in quelle ore. Dopo la mezzanotte e fino all'Ave Maria del mattino sotto le forme di un animale, specialmente di un gatto nero, può nascondersi una strega".




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