Musei di Genova
Genova conserva uno dei patrimoni artistici più ricchi d'Italia, frutto della sua storia di repubblica marinara e della ricchezza delle famiglie nobiliari. Molti dei suoi musei trovano sede negli antichi palazzi dei Rolli, residenze aristocratiche dichiarate Patrimonio Mondiale UNESCO.
Musei di Strada Nuova
Sono il più importante complesso di arte antica della città. Il percorso si sviluppa lungo la cinquecentesca Via Garibaldi, l'antica Strada Nuova, realizzata per ospitare i palazzi dell'aristocrazia genovese. Il complesso riunisce tre dimore storiche e conserva oltre 28.000 opere tra dipinti, sculture, tessuti, ceramiche e arti decorative.
Palazzo Rosso
Costruito tra il 1671 e il 1677 per la famiglia Brignole-Sale, rappresenta uno degli esempi più raffinati di dimora aristocratica genovese. Donato alla città dalla duchessa Maria Brignole Sale De Ferrari nel 1874, conserva ancora gli arredi originali, gli affreschi, gli stucchi e l'atmosfera di una vera casa nobiliare.
Tra le opere principali ricordiamo:
Ritratti di Anton van Dyck, il pittore fiammingo che lavorò a lungo a Genova per l'aristocrazia locale;
dipinti di Guido Reni;
opere di Guercino;
tele di scuola genovese e fiamminga;
la straordinaria decorazione ad affresco delle sale.
Una curiosità. Dalla terrazza panoramica posta sul tetto si gode una delle viste più belle sui tetti del centro storico genovese e sul porto.
Palazzo Bianco
Nato come residenza nobiliare e trasformato in pinacoteca, è considerato la più importante galleria d'arte della Liguria. Le sue collezioni raccontano l'evoluzione della pittura dal Cinquecento al Settecento, con capolavori italiani, fiamminghi e spagnoli.
Il museo conserva opere d'arte di eccezionale valore, tra cui:
Ecce Homo di Caravaggio;
dipinti di Peter Paul Rubens;
opere di Paolo Veronese;
dipinti di Filippo Lippi;
capolavori della scuola genovese, tra cui opere di Luca Cambiaso.
Il percorso tra Palazzo Bianco e Palazzo Tursi attraversa i resti dell'antico convento di San Francesco di Castelletto, un suggestivo spazio archeologico nascosto nel cuore della città.
Palazzo Doria Tursi
Il più grandioso dei palazzi di Via Garibaldi, oggi sede del Comune di Genova, conserva una parte del percorso museale dedicato alle arti decorative e alla storia della città.
Tra le opere principali conservate ricordiamo:
il celebre Cannone Guarneri, lo straordinario violino costruito da Giuseppe Guarneri del Gesù e appartenuto a Niccolò Paganini;
collezioni di ceramiche;
tessuti e abiti storici del Settecento;
raccolte numismatiche e arti decorative.
Piccola curiosità: il Cannone prende il nome dalla potenza e dalla profondità del suo suono, che Paganini stesso descriveva come simile a un colpo d'artiglieria.
Palazzo Reale
La reggia dei Balbi, dei Durazzo e dei Savoia. Situato in Via Balbi, una delle grandi arterie dei Rolli, Palazzo Reale è forse la dimora storica genovese che meglio conserva l'atmosfera della vita aristocratica tra Sei e Settecento.
Il palazzo fu costruito nel XVII secolo dalla famiglia Balbi, passò successivamente ai Durazzo e divenne proprietà dei Savoia nell'Ottocento, da cui deriva il nome attuale di Reale. Gli appartamenti, la Galleria degli Specchi, gli arredi, gli arazzi e gli ambienti di rappresentanza permettono di entrare in una vera reggia europea.
Qui sono custodite opere di:
capolavori di Anton van Dyck, tra i maggiori ritrattisti della nobiltà genovese;
dipinti di Paolo Veronese;
opere di Tintoretto;
tele di Bernardo Strozzi;
lavori di artisti della scuola ligure come Domenico Piola, il Grechetto, Filippo Parodi e Schiaffino.
Il grande Salone degli Specchi è il corrispettivo genovese della celebre galleria di Versailles e rappresenta uno dei massimi esempi del gusto barocco della nobiltà cittadina.
Galleria Nazionale di Palazzo Spinola
Una casa nobiliare rimasta sospesa nel tempo. Nel dedalo dei carruggi, in Piazza Pellicceria, si trova uno dei più affascinanti palazzi dei Rolli. Costruito nel tardo Cinquecento per i Grimaldi, passò poi ai Pallavicino e agli Spinola, che lo trasformarono in una sontuosa dimora aristocratica. Oggi conserva ambienti originali con affreschi, mobili, tessuti, porcellane e decorazioni che raccontano la vita quotidiana della nobiltà genovese.
Tra le opere d'arte principali vanno ricordate:
Ecce Homo
di Antonello da Messina;
il Ritratto di Gio. Carlo Doria
di Rubens;
il ritratto di Ansaldo Pallavicino di Van Dyck;
opere di Luca Giordano, il Grechetto, Valerio Castello e altri maestri italiani ed europei.
Oltre alla quadreria, sono visitabili la Galleria degli Specchi, le antiche cucine e le sale private degli ultimi proprietari, un caso rarissimo di dimora aristocratica conservata quasi come una casa abitata.
Palazzo Ducale
Il cuore politico della Repubblica di Genova.
Per secoli fu la sede del governo della Repubblica di Genova e la residenza del Doge. La sua origine medievale risale alla fine del XIII secolo, ma l'edificio fu trasformato nei secoli successivi con grandi interventi rinascimentali e barocchi.
Oggi Palazzo Ducale è il principale centro culturale della città, sede di grandi mostre internazionali, esposizioni temporanee, incontri, festival e iniziative culturali.
Da non perdere:
i cortili monumentali;
la Torre Grimaldina, antica prigione del palazzo;
gli appartamenti storici;
le grandi sale espositive.
Curiosità: tra le sue mura furono imprigionati personaggi celebri, tra cui il patriota e musicista Niccolò Paganini, rinchiuso nella Torre Grimaldina nel 1800 per motivi legati alla sua vita privata.
Museo del Tesoro di San Lorenzo
Il luogo del Sacro Catino e delle reliquie della città. Sotto il cortile dell'Arcivescovado, accanto alla Cattedrale di San Lorenzo, si trova uno dei musei più affascinanti di Genova. Fu progettato nel 1956 dall'architetto Franco Albini, che creò un ambiente moderno ispirato agli spazi delle tombe micenee per valorizzare gli antichi tesori della cattedrale.
Le principali opere custodite sono:
il leggendario Sacro Catino, per secoli identificato con il Santo Graal;
preziosi reliquiari medievali;
oggetti legati al culto di San Giovanni Battista;
argenterie e arredi liturgici rinascimentali e barocchi.
Secondo la tradizione il Sacro Catino fu portato a Genova dal crociato Guglielmo Embriaco dopo la conquista di Cesarea nel 1101. Per secoli si credette che fosse scolpito in un unico smeraldo; solo in epoca moderna si scoprì che è in realtà un raffinato manufatto in vetro orientale.
Galata Museo del Mare
Il più grande museo marittimo del Mediterraneo. Inaugurato nel 2004 all'interno dell'antico Arsenale della Repubblica di Genova, il Galata racconta il profondo legame della città con il mare attraverso un percorso che attraversa secoli di storia della navigazione.
Il museo si sviluppa su quattro piani e combina reperti storici, installazioni multimediali, ricostruzioni scenografiche e ambientazioni immersive.
Da non perdere:
la ricostruzione di una galea genovese del XVII secolo in scala reale;
le sale dedicate alle grandi esplorazioni e a Cristoforo Colombo;
il percorso sull'emigrazione italiana verso le Americhe;
le collezioni di strumenti nautici, carte e modelli navali;
la terrazza panoramica con vista sul porto antico.
All'esterno del museo è visitabile il sommergibile Nazario Sauro (S 518), l'unico sommergibile italiano aperto al pubblico e galleggiante in acqua. La visita permette di entrare negli stretti spazi in cui vivevano i marinai durante le missioni.
Museo di Sant'Agostino
Il Medioevo genovese tra sculture e affreschi. Ospitato nell'antico complesso conventuale agostiniano del XIII secolo, è il principale museo dedicato all'arte medievale della Liguria.
Il percorso si sviluppa tra il suggestivo chiostro triangolare gotico, gli ambienti conventuali e gli spazi museali progettati dagli architetti Franco Albini e Franca Helg.
Le sue opere principali sono:
sculture provenienti da chiese e palazzi medievali di Genova;
frammenti architettonici dell'antica città;
affreschi staccati dal XIV al XVI secolo;
il monumento funebre di Margherita di Brabante, uno dei capolavori della scultura gotica italiana;
opere di artisti liguri come Giovanni Pisano e Taddeo Carlone.
Il chiostro, con le sue eleganti arcate ogivali, è uno degli angoli più suggestivi e meno conosciuti del centro storico genovese.
Museo di Archeologia Ligure
Dalla preistoria ai Romani. Situato nella splendida Villa Durazzo Pallavicini a Pegli, il museo racconta la storia del territorio ligure dalle prime comunità preistoriche fino all'età romana.
Opere d'arte e reperti principali:
strumenti in pietra del Paleolitico;
corredi funerari dell'età del Ferro;
testimonianze dei Liguri antichi;
reperti romani provenienti da Genova e dalla regione;
materiali della celebre Caverna delle Arene Candide, uno dei siti preistorici più importanti d'Europa.
Una curiosità. La visita può essere abbinata al vicino parco storico di Villa Durazzo Pallavicini, uno dei più spettacolari giardini romantici italiani, costruito nell'Ottocento come un vero e proprio percorso teatrale tra laghi, grotte e architetture scenografiche.
Museo Civico di Storia Naturale Giacomo Doria
Un viaggio tra gli animali e la biodiversità del pianeta.
Fondato nel 1867 dal naturalista genovese Giacomo Doria, è uno dei più antichi musei scientifici italiani. Le sue collezioni comprendono milioni di esemplari raccolti durante spedizioni in tutto il mondo.
Da vedere:
grandi mammiferi tassidermizzati;
scheletri e fossili;
collezioni di insetti e farfalle;
reperti provenienti da Africa, Asia e Americhe;
diorami naturalistici.
Le raccolte del museo continuano ancora oggi ad essere utilizzate per la ricerca scientifica internazionale, rendendolo non solo uno spazio espositivo ma anche un importante centro di studio della biodiversità.
Museo d'Arte Orientale Edoardo Chiossone
Il Giappone nel cuore della Liguria. È uno dei più importanti musei europei dedicati all'arte dell'Estremo Oriente.
Nasce dalla straordinaria raccolta del genovese Edoardo Chiossone, che visse in Giappone per oltre vent'anni come direttore dell'Officina Carte e Valori di Tokyo durante l'epoca Meiji.
Collezioni principali:
armature e spade dei samurai;
maschere teatrali del teatro Nō;
sculture buddhiste;
ceramiche cinesi e giapponesi;
lacche, bronzi e stampe ukiyo-e.
Chiossone raccolse oltre 15.000 opere durante il suo soggiorno in Giappone. La sua collezione rappresenta ancora oggi una delle più ricche raccolte di arte giapponese presenti fuori dall'Asia.
Musei di Nervi
I musei di Nervi, la memoria del Risorgimento, dove ville storiche immerse nei parchi affacciati sul mare ospitano importanti raccolte di arte moderna e arti decorative.
Galleria d'Arte Moderna di Genova
La grande pittura italiana tra Ottocento e Novecento. La Galleria d'Arte Moderna (GAM) ha sede nella splendida Villa Saluzzo Serra, all'interno dei Parchi di Nervi. Le sue collezioni raccontano l'evoluzione dell'arte italiana dal primo Ottocento fino alla metà del Novecento.
Opere principali:
dipinti dei Macchiaioli, tra cui opere di Giovanni Fattori e Silvestro Lega;
lavori di Giuseppe De Nittis;
opere di Plinio Nomellini e della scuola divisionista;
dipinti di artisti liguri come Rubaldo Merello;
sculture di Medardo Rosso.
La villa stessa è parte integrante dell'esperienza di visita: dalle finestre delle sale si aprono scorci sui giardini storici e sul vicino mare, creando un dialogo continuo tra arte e paesaggio.
Raccolte Frugone
La Belle Époque e il fascino della vita aristocratica. Ospitate nella Villa Grimaldi Fassio, le Raccolte Frugone sono dedicate all'arte italiana e internazionale tra la seconda metà dell'Ottocento e gli inizi del Novecento, con particolare attenzione al gusto della Belle Époque.
Tra le opere esposte ricordiamo:
dipinti di Giovanni Boldini, maestro del ritratto mondano;
opere di Giuseppe De Nittis;
lavori di Federico Zandomeneghi;
dipinti di Antonio Mancini;
sculture di Leonardo Bistolfi.
Le raccolte derivano dalla donazione dei fratelli Lazzaro e Luigi Frugone, raffinati collezionisti genovesi che riunirono opere legate al gusto elegante e internazionale della società europea tra Otto e Novecento.
Wolfsoniana
Design, propaganda e arti decorative del Novecento. La Wolfsoniana è uno dei musei più originali di Genova. Fa parte del circuito della Wolfsonian International University e nasce dalla collezione dello storico e collezionista americano Mitchell Wolfson Jr.
Il percorso racconta la cultura materiale e visiva dal 1880 al 1945, un periodo segnato da grandi cambiamenti sociali, politici e artistici.
Da vedere
mobili Art Nouveau, Déco e Razionalisti;
manifesti pubblicitari e politici;
ceramiche, vetri e arredi;
bozzetti architettonici;
dipinti e sculture del Novecento.
La Wolfsoniana permette di osservare il Novecento da una prospettiva insolita: non soltanto attraverso le opere d'arte, ma anche tramite gli oggetti quotidiani, il design, la grafica e gli strumenti della comunicazione di massa.
Museo Giannettino Luxoro
Una villa-museo tra mobili antichi e collezionismo. Poco distante dalla passeggiata Anita Garibaldi, il Museo Luxoro occupa una villa costruita nel 1903 e conserva una straordinaria raccolta di arti decorative.
Collezioni principali
mobili genovesi dal XVII al XIX secolo;
ceramiche italiane ed europee;
orologi, argenti e vetri;
presepi artistici;
oggetti legati alla vita quotidiana delle dimore aristocratiche.
Il museo conserva uno dei più importanti nuclei di arredi genovesi esistenti, fondamentale per comprendere il gusto e la produzione artigianale della grande aristocrazia mercantile della Repubblica.
Museo del Risorgimento – Istituto Mazziniano
Il museo ha sede nella casa in cui nacque Giuseppe Mazzini, uno dei principali protagonisti dell'Unità d'Italia.
Da vedere:
documenti originali di Mazzini;
lettere autografe;
cimeli garibaldini;
bandiere, armi e uniformi del Risorgimento;
testimonianze delle società segrete e dei moti patriottici.
Curiosità: l'Istituto Mazziniano custodisce una delle raccolte più importanti al mondo dedicate alla storia del Risorgimento e del pensiero repubblicano.
Museo della Lanterna
Il simbolo della città e il faro più famoso del Mediterraneo. La Lanterna non è soltanto il faro di Genova: è il simbolo stesso della città. La struttura attuale, alta 77 metri, fu ricostruita nel 1543 e rappresenta uno dei fari storici più alti e antichi ancora in funzione al mondo.
Da vedere:
il percorso museale dedicato alla storia del porto e della città;
documenti storici e fotografie;
la passeggiata lungo le antiche mura;
la salita alle terrazze panoramiche della torre.
Per secoli la Lanterna svolse anche un ruolo militare: la sua posizione strategica dominava l'ingresso del porto e il vicino promontorio fu teatro di scontri e assedi durante la storia della Repubblica di Genova.










