La Torretta di Savona
La Torre Leon Pancaldo o meglio "La Torretta" come amano dire i Savonesi.
Intitolata al navigatore Savonese Leon Pancaldo, compagno di Magellano nella prima circumnavigazione del mondo e che trovò la morte in Sud America nel corso di un'altra impresa.
La costruzione tuttavia è del 1488, antecedente la nascita del navigatore. Originariamente parte integrante della cinta muraria trecentesca e chiamata per secoli Torre della Quarda.
La torre è impreziosita da una statua della Madonna della Misericordia scolpita nel 1662 da Filippo Parodi e accompagnata da un distico dettato personalmente da Gabriello Chiabrera:
"In mare irato, in sùbita procella
invoco te, nostra benigna stella".
La particolarità di questi versi risiede nel fatto che hanno il medesimo significato sia in italiano sia in latino.
Curiosamente esistono altre due torri a Savona legate alla vita e alle avventure di Leon Pancaldo. Alle spalle della celebre Torretta si innalza un'altra "torre". Molto più moderna e che fino dalla sua edificazione divide i gusti dei savonesi. Il Grattacielo Leon Pancaldo. L'edificio, eretto in stile razionalista tra il 1938 e il 1941, coi suoi 63 metri è stato il più alto della città sino all'avvento del XXI secolo con la costruzione della Torre Orsero (o se preferite Savona Tower).
La terza torre è probabilmente la più sconosciuta. Si trova in corso Ricci, proprio nei pressi della stazione elettrica. Impreziosisce la villa in cui dimorò il navigatore e da lui prende il nome di Pancalda.
Una piccola Torretta sottomarina
All'altezza dei giardini della Principessa Mafalda nel parco del Prolungamento, a 500 metri dalla riva e a 13 metri di profondità, il giorno di Ferragosto del 1989 è stata posta una piccola riproduzione della Torretta, realizzata dall'artista Umberto Ghersi, meta di appassionati e subacquei.










