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Imperia e il suo entroterra

Riviera dei fiori

Imperia

La città nacque dalla decisione risalente al 1923 di unire i comuni di Porto Maurizio e Oneglia entrambi affacciati lungo le rive del torrente Impero e dal quale Imperia ha preso il nome.

Porto Maurizio

Il nucleo storico di Porto Maurizio ha tutte le caratteristiche storiche di un tipicoborgo costiero mediterraneo, ripide scale, mura di cinta, case colorate e piazza con vista sul Mar Ligure.
Qui il turismo balneare e di massa si concentra principalmente a Borgo Foce e Borgo Marina.

Di probabile origine romana, dal XIII secolo il borgo fu fedele alleato di Genova. La sua struttura risale al XII e XIII secolo e nonostante i danni provocati dal terremoto del 1887 il tessuto originario è rimasto ampiamente intatto.

La visita di questa parte della città inizia con l'imponente duomo neoclassico di San Maurizio, la chiesa più grande di tutta la Liguria. La sua costruzione ebbe inizio nel 1781 e durò per 57 anni. La grandiosa mole dell'edificio doveva testimoniare il grado di benessere raggiunto dalla città e le sue intenzioni di crescita.

Oneglia

In passato Oneglia rappresentò per molti anni una delle rare eccezioni al dominio di Genova, che si estendeva su quasi tutta la costa. Nel 1576 la città passò infatti sotto il controllo sabaudo e diventò in porto principale del regno dopo quello di Nizza.
Qui le fabbriche, soprattutto di generi alimentari, sorsero relativamente presto tanto che nel XIX secolo la produzione di pasta e olio era già molto florida. Il settore alimentare è uno dei più rilevanti ancora oggi e ad esso si è aggiunta un'importante produzione farmaceutica.

L'aspetto di questa parte della città è caratterizzato dal porto. Sotto i portici che danno direttamente sul mare si trovano numerosi ristoranti di pesce e cucina tradizionale ligure.

Da non perdere il Museo dell'Olivo dove sono conservati documenti, attrezzi e reperti archeologici di grande pregio e valore storico.

Valle dell'Impero

Uno dei primi borghi della valle è Bestagno, dove si trovano le imponenti rovine di un castello medievale.
In corrispondenza del borgo di San Lazzaro Reale si può ammirare il ponte del Medioevo, splendidamente conservato.

L'alta valle dell'Impero resta ancora oggi una zona a carattere rurale perfettamente conservata. Tra le meta da visitare ricordiamo: Borgomaro, Ville San Pietro, Conio, Aurigo e Poggialto.
Le strade che portano alla valle dell'Arroscia e alla valle Argentina sono itinerari estremamente panoramici.

Valle di Dolcedo e Valle di Caramagna

Dolcedo è il più grande centro abitati che si incontra nella valle provenendo da Imperia. La fisionomia di questo grazioso paese è caratterizzata dal ponte Grande, eretto nel 1292 sul torrente Prino Ben conservata è anche la medievale Loggia del Comune
Proseguendo verso l'interno della valle si incontra l'antico borgo di Valloria. Per iniziativa dei suoi abitanti dal 1994 l'intero paese è diventato un museo di arte contemporanea all'aria aperta. Circa 60 porte che si affacciano sui caruggi del borgo sono state dipinte da famosi artisti liguri e rappresentano nature morte, motivi ispirati alla natura e composizioni astratte.
A pochi chilometri di distanza si trova Villatella, uno splendido punto panoramico. Da qui con un'escursione di quindici minuti si può raggiungere la chiesa barocca della Madonna delle Neve.

Nella valle Caramagna si trova l'antico borgo di Montegrazie e il Santuario di Nostra Signora delle Grazie. All'interno dell'edificio sacro, eretto nel 1450, si può ammirare un ciclo di affreschi risalente alla fine del XV secolo e raffigurante il Giudizio finale e la Vita di Giovanni Battista, la Passione di Cristo e le Storie di San Giacomo.

Valle dell'Arroscia

Il borgo di Pieve di Teco conserva un bel centro storico caratterizzato da portici medievali. La chiesa neoclassica di San Giovanni Battista testimonia l'antica importanza del centro feudale, un tempo crocevia di numerose strade del sale che portavano in Piemonte.

A Borghetto d'Arroscia si incontra la chiesa di San Pantaleo, eretta tra l'XI e il XV secolo e decorata con affreschi rinascimentali.

Splendido il panorama della strada di montagna che porta a Gazzo d'Arroscia. Immersi tra frantoi e uliveti non dimenticate di visitare Aquila d'Arroscia, Vendone e Arnasco.




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