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Sarzana, Riviera ligure di Levante, Liguria
Sarzana

Sarzana è una cittadina adagiata nella piana alluvionale del fiume Magra conosciuta per le rassegne internazionali che la animano e che vanta una ricca tradizione artigianale sulla lavorazione e il restauro di oggetti in legno e ferro battuto.
La via principale è via Mazzini con la Cattedrale di Santa Maria Assunta costruita sull'antica pieve di San Basilio. Il campanile merlato, il portale strombato e il rosone in marmo sono del XIV secolo, mentre il mosaico della lunetta risale al 1874.
Il generoso interno vanta la presenza di numerosi marmi, favorita dalla vicinanza con Carrara.
Di grande valore sono soprattutto gli altari in marmo di Leonardo Riccomanni. L'Incoronazione del 1432, nel transetto sinistro, è perfettamente conservata in stile gotico.
Ben trent'anni più tardi il Riccomanni realizzò, con l'aiuto del nipote Francesco Riccomanni l'altare della Purificazione del transetto destro che invece evidenzia influssi rinascimentali.
La Croce di Maestro Guglielmo, del 1138, è un arredo di grande valore perché rappresenta la più antica di una lunga serie di opere di questo genere realizzate in Toscana e in Umbria.

La pieve romanica di Sant'Andrea è del XII secolo. Il campanile e la facciata sono romanici, il portale rinascimentale e l'interno in prevalenza barocco.

Di fronte alla chiese, nei sotterranei di un edificio più recente, si trovano i resti di una casa-torre medievale che un tempo apparteneva alla famiglia Bonaparte. Gli antenati di Napoleone sono infatti originari di Sarzana e si trasferirono in Corsica solo nel 1529.

Via Mazzini conduce in piazza Matteotti, dove si affaccia il solenne Palazzo Comunale, datato 1452-1554, con cortile cinquecentesco.

All'estremità orientale del centro sorge la Cittadella, una fortezza dalle imponenti mura voluta alla fine del XV secolo da Lorenzo il Magnifico. Vanta una pianta rettangolare con sei bastioni rotondi alle estremità ed è circondata da ampi fossati. La Cittadella e gli stretti vicoli del centro rievocano la lunga storia di questo nucleo, da sempre terra di confine contesa tra regni, repubbliche e stati.

Adagiata su un colle a nord dell'abitato, la Fortezza di Sarzanello venne costruita nel XIV secolo sul sito dell'antico Castrum Sarzanae, il nucleo originario di Sarzana. Con il suo fossato, il mastio a tre torrioni cilindrici angolari e i camminamenti è una tappa imperdibile che offre un ottimo panorama di Sarzana e della valle del Magra, con le Alpi Apuane che fanno da sfondo.

Luni

Nell'antichità Luni era la località più importante tra Genova e Pisa, come testimoniano numerosi reperti emersi nell'ampio sito archeologico.
Venne fondata dai romani nel 177 a.C. come base militare nella lotta contro i Liguri, quando ancora si affacciava direttamente sul mare. In seguito divenne un importante scalo navale e commerciale dove venivano imbarcati i preziosi marmi delle Apuane, ma anche il legname da costruzione delle foreste appenniniche e il vino locale.
Con la costruzione della via Aurelia, Luni acquistò un'importanza ancora maggiore e i ritrovamenti archeologici testimoniano l'elevato livello di vita nella città.

L'influenza di Luni continuò fino al Medioevo e i suoi vescovi governavano questo territorio ancora oggi noto con il nome di Lunigiana. Le continue alluvioni provocarono l'interramento del porto e l'impaludamento di tutta la valle favorendo il diffondersi della malaria.
La fuga di gran parte della popolazione e il trasferimento della sede episcopale a Sarzana nel 1024 furono il preludio al declino di Luni. Un secolo più tardi Dante parlò di una "città morta" e dopo pochi decenni Petrarca la definì "il simbolo di un passato splendore".

Il sito archeologico mostra il tipico impianto urbano delle città romane. La rete viaria a strade ortogonali si sviluppa attorno a due assi principali, il decumanus (la ex via Aurelia) e il cardo. Nel punto in cui queste vie si intersecano sorge il foro con il tempio Capitolinum a tre celle dedicate a Giove, Giunone e Minerva.
L'edificio meglio conservato, l'anfiteatro, è ubicato fuori dalle mura.
Interessanti da vedere anche la Casa degli affreschi e la Casa dei mosaici, le rovine di un tempio di Diana e della basilica di Santa Maria.
Nel museo che sorge al centro dell'area sono esposte statue, ceramiche, monete, oggetti in vetro e documentazione relativa alla storia della città.

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