Bergeggi, Riviera ligure di Ponente, Liguria
   

L'origine del borgo risale all'epoca romana, anche se nel territorio sono stati trovati reperti risalenti al Neolitico.

Nel 992 i vescovi di Savona, proprietari del luogo, costruirono sull'isola omonima un monastero custodente le presunte ceneri di Sant'Eugenio.

Successivamente il borgo venne acquistato dalla Repubblica di Genova, nel 1385, seguendone così le sorti genovesi. Entrò quindi a far parte del Regno di Sardegna e del successivo Regno d'Italia nel 1860.

Il 4 maggio del 1917, a due miglia dalla costa, il piroscafo inglese Transylvania venne affondato da un sottomarino tedesco. Sugli scogli di fronte alla zona dove avvenne il naufragio è stato eretto un monumento in memoria dei 414 caduti.

La sera del 25 ottobre del 1921 il paese pagò un grave tributo di vittime e danni a causa del Disastro del forte Sant'Elena, la cui esplosione provocò 25 morti. Oltre alle abitazioni, anche la chiesa si San Martino subì gravi danni. Una lapide sulla facciata della chiesa ricorda le vittime del disastro.

Forte di Santo Stefano, del XVII secolo.

Forte di San Giacomo, del XVIII secolo.

Fortezza di San Sebastiano, del XIX secolo.

Torre d'Ere, costruita nell'Alto Medioevo.

Torre Rovere, del XV secolo.

Torre romana, sono presenti i resti di una torre circolare di epoca romana molto probabilmente usata come faro.

La chiesa parrocchiale di San Martino di Tours, costruita nel 1706 al suo interno sono conservati un dipinto del XVI secolo in stile ligure - toscano, una scultura del francese Lacroix e un crocifisso di Anton Maria Maragliano.

Chiesa paleocristiana, del V-VI secolo, e il monastero costruito del 992 costruito dai monaci provenienti da Lerins e dismesso nel 1446.

L'isolotto di Bergeggi

Il piccolo isolotto calcareo di Bergeggi di 3 ettari di superficie, dista dalla terraferma poco meno di 200 metri considerando punta del Maiolo a Spotorno e raggiunge la quota di 53 metri sul livello del mare.

Era un'antica propaggine della costa, a essa collegata tramite un istmo poi demolito dal moto ondoso.
Le sue coste alte e dirupate presentano scarsa vegetazione, ma non manca tra essa l'endemica campanula sabatia.

La presenza dell'uomo è testimoniata dai resti in rovina di una torre circolare, considerata tardo-romana, inserita in una fortificazione medievale.
Sono pure presenti i resti di una chiesa paleocristiana del V-VI sec.