Castelbianco, Riviera ligure di Ponente, Liguria

Castelbianco

   

Il borgo e le sue frazioni fecero parte dei possedimenti della famiglia Cepolla di Albenga e, a partire dal 1383, dei confini territoriali del Marchesato di Zuccarello.

Nel 1623 i marchesi Del Carretto vendettero il borgo alla famiglia Savoia, nonostante la Repubblica di Genova ne rivendicasse il diritto di prelazione. Successivamente fu acquistato dalla Repubblica genovese, seguendone quindi le sorti.

Nel 1815 entrò a far parte del Regno di Sardegna e nel 1861 del Regno d'Italia.

Il borgo è inserito nella Valle Pennavaire, culla dei Liguri, ricca di falesie.
Alle pendici del monte Alpe (1056 m.) sorgono le quattro frazioni di Veravo, Colletta, Oresine e Vesallo, quest'ultima devastata dal terremoto del 1887.

La chiesa parrocchiale dell'Assunta è costruita in stile barocco e conserva al suo interno un pregiato organo del XVIII secolo.

La chiesa dell'Annunziata è situata nella frazione di Vesallo è costituita da due campanili di diverse altezze, con cuspide a cipolla, entrambi in stile barocco.