Cipressa, Riviera ligure di Ponente, Liguria

Cipressa

   

Il toponimo Cipressa deriverebbe dai primi abitanti del luogo fuggiti dall'isola di Cipro che approdarono sulla spiaggia degli Aregai. Sempre secondo la leggenda i tre pastori diedero il nome alle tre contrade storiche di Cipressa: Piazza, Poggio e Collautra.

Secondo le prime fonti storiche il borgo fu distrutto, intorno all'anno 1000, dai corsari di Frassineto per poi essere riedificata poco dopo. Divenne una piccola comunità dedita all'agricoltura, grazie soprattutto ai monaci Benedettini di Villaregia che acquistarono alcuni diritti dai possessori, i conti di Ventimiglia.

Fu dominio, se pur per un breve periodo, della famiglia Lengueglia dopodiché ritornò al possedimento benedettino, ottenendo nel 1277 i suoi primi statuti. Subì come altri comuni liguri le invasioni dei pirati saraceni intorno alla seconda metà del XVI secolo che causarono devastazioni e razzie. Risale proprio a questo periodo l'erezione della torre, detta Gallinara, considerata il simbolo della municipalità di Cipressa ed inserita pertanto nello stemma comunale.

Con la costituzione in comune autonomo il potere dei Benedettini si fece sempre piùdebole, creando così alleanze con la Repubblica di Genova da cui ne seguirà le sorti e le glorie. Nel 1815 verrà inglobato nel Regno di Sardegna, così come stabilirà il Congresso di Vienna del 1814 anche per gli altri comuni della Repubblica Ligure, e successivamente nel Regno d'Italia dal 1861.

La chiesa della Visitazione fu costruita nel XVII secolo in stile barocco ad unica navata. Al suo interno, oltre ai vari abbellimenti con stucchi e lesene, sono conservate diverse opere d'arte tra le quali un crocifisso in legno. Secondo una leggenda locale la scultura fu portata dalle onde sulla spiaggia e qui vi ritornò, due volte da solo, finché gli abitanti non lo portarono in processione all'interno della chiesa. L'opera potrebbe essere stata eseguita da Van Hike. è conservata inoltre una statua lignea, raffigurante la Visitazione, della scuola di Anton Maria Maragliano.

L'oratorio dell'Annunciazione, eretto vicino alla chiesa parrocchiale è del XVIII secolo e sede di un priorato locale. La costruzione è ad opera di Francesco Marvaldi che l'avrebbe completata nel 1757. Al suo interno è conservata una statua in legno raffigurante l'Annunziata di Anton Maria Maragliano.

Torre Gallinara, eretta nel corso del Cinquecento è situata in posizione rialzata rispetto al paese. è un'antica torre saracena in pietra, parte della rete di torri d'avvistamento distribuite sulla costa ligure per sorvegliare i pirati mori.