Diano Marina, Riviera ligure di Ponente, Liguria

Diano Marina

   

A Diano Marina si incontrano le prime grandi spiagge sabbiose ad est della Costa Azzurra.
Dal XIX secolo la cittadina è un importante centro turistico e mercato del commercio dell'olio di oliva.

L'Hotel Paradiso, edificato sul lungomare nel 1982 in stile neogotico, segnò l'inizio dell'attività turistica che ancora oggi costituisce la base dell'economia di Diano Marina.

L'aere del Golfo è abitata sin dall'Età del Ferro. Qui i romani nel II secolo a.C. fondarono un insediamento dedicato a Diana, dea della caccia.
Nel museo Civico sono esposti diversi reperti archeologici, tra cui un'antica nave da carico recuperata dai fondali marini della vicina San Bartolomeo al Mare.

Monumenti e palazzi da visitare a Diano Marina non mancano.
Palazzo del Parco. L'edificio fu costruito verso la metà del XIX secolo è ad oggi sede della Biblioteca Civica e del Museo Civico Archeologico, website. Dalla sua costruzione cambiò più volte destinazione d'uso.
Villa Scarsella. Anticamente fu un convento dei frati Domenicani, costruito nel XVI secolo, lungo la strada che conduce a Diano Castello. A seguito dell'invasione napoleonica nel 1798 furono soppressi gli ordini monastici, pertanto il convento fu dapprima soppresso e in seguito venduto. Durante gli anni del Ventennio l'immobile fu sede della Colonia Marina di Alessandria "Dalmazio Birago" - (Ente Opere Assistenziali). Acquistato dalla famiglia Roggeri l'immobile fu trasformato in una villa nobiliare. Dagli anni settanta è sede di una scuola primaria statale.
Chiesa di Sant'Antonio abate. L'edifico, eretto al titolo di parrocchiale, è uno dei luoghi più importanti del territorio dianese. La storia della sua edificazione, ubicata adiacente il mare, è stata ricostruita dagli storici grazie a diversi scavi archeologici condotti tra il 2002 e il 2004 dall'Istituto Internazionale di Studi Liguri.
Le sette fasi edilizie sembrerebbero iniziare dal XIV secolo fino ai giorni nostri; nel particolare è stato scoperto un antico sagrato del Seicento realizzato con ciottoli bianchi - neri marini, il classico rissêu tipico di molte chiese ed edifici di culto liguri. Lo scultore Giuseppe I Gaggini entro il 1694 completa l'altare maggiore e la balaustra. Il suo interno è composto da tre navate e scandito da colonne con capitelli di ordine corinzio in stile neoclassico.
La navata centrale e il catino absidale sono stati affrescati dal pittore Raffaele Resio. Conserva al suo interno alcune tele di scuola pittorica ligure quali la Morte di san Giuseppe di Luca Cambiaso, la Deposizione di Gian Battista Casone e santa Elisabetta di Giovanni Agostino Ratti; sulle pareti del presbiterio sono presenti due opere di Luigi Morgari. Il pulpito in marmo nella quale sono scolpite le raffigurazioni di santa Chiara, sant'Antonio abate e sant'Erasmo sono opera dello scultore genovese Gio Maria Augustallo.
Chiesa di Sant'Anna, eretta nel XVII secolo dalla famiglia Casalmiglia come cappella gentilizia. Lo stile architettonico barocco, con pianta centrale, è preceduto da un piccolo portico e una cupola con tetto in ardesia. Al suo interno l'altare in marmo è risalente al 1675.
Chiesa dei Santi Nazario e Celso. L'edificio, ad oggi sconsacrato, è situato nella zona archeologica di Prato Fiorito ove sono stati rinvenuti gli insediamenti romani dell'antica Lucus Bormani. Fu costruito sopra ad altre costruzioni di epoca romana presentando un intricato stile architettonico di murature delle diverse epoche.
Oratorio della Santissima Annunziata. Sito adiacente il porto, è una costruzione risalente molto probabilmente al Medioevo, ma i numerosi restauri effettuati nei secoli successivi ne hanno alterato o modificato la struttura originaria; ad esempio la primaria facciata posta a settentrione fu spostata dall'altra parte. L'interno - ad unica navata - presenta oltre ad un confessionale in legno e alcuni sedili, un altare in marmo sovrastato da alcune statue lignee poste in tre nicchie. Sono presenti inoltre alcuni affreschi dei pittori Tommaso e Matteo Biasacci di Busca, già autori di alcune opere del santuario di Montegrazie ad Imperia. Gli affreschi, del 1478, raffigurano scene di vita della Vergine Maria quali la Presentazione al tempio, il Matrimonio e la Natività di Gesù.